Una giornata particolare….molto…troppo!

Uno stadio deserto, acqua persistente per tutta la partita, il silenzio irreale rotto solo dai cori lontani dei tifosi che hanno voluto comunque far sentire la loro vicinanza alla squadra.  Non è stato quell’esordio festoso e partecipato che tutti avremmo voluto, sul Rastrello gravitava una cappa pesante, surreale e l’unica luce era in campo: la squadra.

I tifosi si sono arrangiati come hanno potuto, chi stazionando nei dintorni dello stadio, chi affacciandosi dalle finestre dell’hotel che domina il Rastrello. Rispetto delle limitazioni, come la maggior parte degli italiani hanno dimostrato in questo buio periodo, ma non poteva essere abbandonata la squadra del cuore nel giorno che sanciva la sua rinascita. (Nicnat)

Fonte: FOL