UNA CITTÀ DOVE NIENTE E’ IMPOSSIBILE

Una mobilitazione come da anni non si vedeva, una sala affollata all’inverosimile che faceva trasparire tutta la rabbia, la delusione e le preoccupazioni del momento.

Tifosi di tutte le età e di varia appartenenza tutti uniti verso un solo duplice obbiettivo:  la ricerca di alternative valide e durature a livello societario e la voglia di tentare il tutto per tutto per salvare quel patrimonio unico che è la serie A.

E’ la risposta seria e civile a chi fa finta di non vedere i numeri che accompagnano la Robur, migliaia e migliaia di anime che riescono a compattarsi al momento che i fatti fanno prevedere un epilogo doloroso. E non solo in termini di risultati.

La tifoseria non ci sta, la rassegnazione non fa parte del suo DNA e, decisa come non mai, tenterà civilmente e con determinazione, di trasformare il proprio lamento in un urlo di ribellione.

Non vogliamo abbaiare al sole, vogliamo essere ascoltati.

Nessuno chiede la luna, nessuno agogna alla Champions, nessuno sogna lo scudetto,  pretendiamo solo quelle attenzioni che i numeri legittimano inequivocabilmente.

Tanto è stato fatto dalle Istituzioni cittadine, nessuno può disconoscerlo, ma ormai siamo arrivati ad un punto che gli interventi finora operati vengano sostituiti con un progetto diverso, per altro già sperimentato nel basket, che garantisca solidità, programmazione e, soprattutto, credibilità.

Sarebbe da miopi non vedere che il movimento calcistico è cresciuto in modo esponenziale, sarebbe un suicidio non accompagnare e rafforzare la sua crescita.

La Robur rappresenta un volano incredibile per Siena e questo è il motivo per cui tutta la città deve sostenere questa realtà che si è imposta decisamente negli ultimi anni. Dimostrare il proprio interesse significa aiutare la crescita, non garantire la sopravvivenza come è stato fatto fino ad oggi.

Non è una critica, non è irriconoscenza, è un richiamo alla realtà che ci sentiamo di rivolgere a chi, per definizione, rappresenta tutti noi.

In questi ultimi anni abbiamo raggiunto traguardi importanti, oseremo dire impensabili, ma perché non tentare di trasformare un bellissimo sogno che ci ha regalato un folletto in una notte di fine maggio, in una realtà costruita e sostenuta da tutta la città?

Noi ci crediamo, così come crediamo che anche quest’anno, alla fine, riusciremo a tirarne fuori le gambe. Perché noi siamo Siena, una città dove niente è impossibile. Basta volerlo. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online