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Un unico grande abbraccio

Tutto è pronto e questa sera società, staff tecnico, squadra e collaboratori di Siena FC riceveranno il giusto tributo per una vittoria conquistata domenica dopo domenica partendo da zero. Non c’era società, non c’erano giocatori, mancava tutto, anche una semplice t-shirt bianca, ma il giorno del raduno non mancava niente e già si respirava un’aria di fiducia. In quei giorni società, tifosi e squadra hanno stretto un patto, la promessa di intraprendere il viaggio tutti uniti, perché per uscire dalla palude dove eravamo finiti ci voleva solo l’unità di intenti. E così è stato, mano nella mano abbiamo superato tutte le insidie e questa sera ci troviamo a festeggiare chi ha reso possibile annullare il punto più basso della storia della Robur in soli pochi mesi, salendo il primo scalino della rinascita. In queste ultime settimane, Siena FC ha conosciuto la storia di Siena grazie agli inviti nelle contrade, questa sera festeggerà la vittoria con i Fedelissimi che, nel bene e nel male, hanno vissuto ben 54 anni accanto agli amati colori. Ma come, tutta questa enfasi per festeggiare un campionato di Eccellenza? Sì, perché l’epilogo di questa stagione non era scritto da nessuna parte. Era dal lontano 2014-15 che non veniva festeggiata una promozione, allora fu in serie C, oggi in serie D, ma dietro a questo successo ci sono anni di delusioni, di incapacità gestionale, di cadute e di tanto altro che ci auguriamo non si ripresenti mai più. Vincere è sempre bello ma non facile e tutto passa dal prendere atto della realtà in cui siamo e ci si cala in essa con convinzione. Quello che hanno fatto la società, l’allenatore, la squadra e i tifosi. Sarà una festa, perché questo deve ed è giusto che sia. Tante domeniche passate insieme, con un unico obiettivo e con la voglia di raggiungere la vittoria, un momento in cui non ci sarà un recinto a dividere i tifosi dalla squadra ma ci sarà un solo unico grande abbraccio, di affetto e di gratitudine. (Nicnat)

Fonte: FOL