UN TURNO DA SFRUTTARE

Poco è cambiato nel fondo della classifica dopo le gare della undicesima giornata. Per il Siena le cose potevano andare meglio, visto che tutte le ultime della classe hanno fatto punti, alcune in modo davvero insperato come la Reggina del nuovo mister Ulivieri, andata a pareggiare a Napoli e l’Empoli che ha addirittura recuperato due reti alla Roma-spettacolo. Il pareggio di Parma ci ha permesso di riagganciare il Cagliari, ma il campionato è lungo e i risultati di ogni domenica stanno dimostrando, qualora ce ne fosse bisogno, quanto sarà difficile vincere il nostro scudetto (salvezza) quest’anno. A mettere i bastoni tra le ruote non ci sono solo le prestazioni altalenanti dei nostri bianconeri, ma anche l’estrema incertezza e poca disparità di valori delle avversarie. Resta quindi importante, se non fondamentale, fare punti in casa contro le dirette avversarie. Dopo aver quasi padellato le due gare casalinghe con Reggina e Catania, oggi arriva il Livorno ed agguantare i tre punti ci permetterebbe di distaccare i “cugini” di ben sei punti e questo la dice lunga sull’importanza della gara, anche alla luce delle partite delle nostre avversarie. Il Parma, per esempio, ospiterà la Juventus e l’Empoli andrà a far visita alla Samp, rinata a Cagliari. Anche per gli isolani non sarà una giornata facile, visto che dovranno giocare a Roma sponda giallorossa. Una partita importante, quindi, quella di oggi per gli uomini di Mandorlini, in crisi di risultati ma non di gioco. La voglia di fare, l’agonismo, la preparazione non difettano di certo ai giocatori bianconeri, il problema è sempre quello, cioè buttarla dentro. Se a Parma ci hanno pensato i centrocampisti, ci piacerebbe tanto che si svegliassero le nostre punte, che finalmente ci smentiscano (non siamo permalosi) e ci dimostrino che le critiche nei loro confronti sono esagerate. Noi ne saremmo felici, soprattutto per vivere con più serenità, visto che la situazione, nonostante i chiarimenti avuti con i dirigenti anche all’indomani dell’ultima partita interna, non è ancora del tutto calma. Come abbiamo già detto, in questi frangenti, nelle difficoltà, si vede il valore vero della tifoseria. A Siena non abbiamo mai avuto voglia di distruggere tutto tanto per farlo, anche nel passato le varie contestazioni sono sempre state positive, vogliamo differenziarci anche nelle difficoltà. Sapevamo che quest’anno sarebbe stata dura, lo avevamo messo in preventivo, non pensavamo di lottare per niente di più che la salvezza. Per questo siamo disposti, come annunciato, a fare passi indietro, così come devono fare tutti gli addetti ai lavori, per ricreare quel clima di fiducia che ci vuole per affrontare il proseguo del campionato. A chi pensa che le critiche siano state eccessive o alla nostra diffidenza verso la nuova proprietà, rispondiamo di andare a scavare nella memoria e farsi tornare alla mente in che “allegra” maniera fu accolto l’ingegnere De Luca. Una pietra sopra su tutto, quindi, con la speranza di non tornare sull’argomento in quanto occupati a festeggiare tante vittorie. Provare per credere. (a.g.)

Fonte: Fedelissimi