Un tifoso ci scrive. I nuovi altoparlanti impediscono la visuale

Sono un abbonato del l’A.C. SIENA da oltre 30 anni ed un socio del Siena Club Fedelissimi. Il giorno 21 c.m. sono andato a vedere la partita di coppa italia tra il Siena ed il Torino ed ho riscontrato che dal mio vecchio posto in curva( n. 2047) Vittorio Beneforti (ex San  Domenico) ci sono alcuni altoparlanti (di nuova installazione) che ostacolano la visuale della porta sotto la curva ROBUR. Anche se sono un tifoso della ROBUR ho rinnovato l’abbonamento per vedere la partita a 360 gradi dal campo di calcio (altrimenti l’avrei vista comodamente in poltrona alla televisione) senza avere ostacoli di alcun genere e non come nel mio caso che non riesco a vedere per intero la porta sotto la curva ROBUR. Il giorno 22 c.m. ho immediatamente richiesto al negozio ufficiale Sogno Siena la variazione del posto dal n. 2047 al n. 2048, mi è stato risposto che non è possibile effettuare variazioni. Mi sembra che la campagna abbonamenti non è ancora terminata, penso che se un tifoso richiede l’abbonamento al n. 2048 gli venga senz’altro rilasciato se il posto è disponibile, non vedo tutte queste difficoltà per fare la variazione del posto da me richiesto, anche perché il problema è stato creato dall’A.C. Siena e non dal sottoscritto per avere installato nuovi altoparlanti (tra l’altro non funzionanti il giorno della partita) ed al momento del rinnovo dell’abbonamento da parte del sottoscritto non è stata data alcuna informazione in merito a tale problematica. Ritengo, quindi, che per la mia richiesta venga trovata un’immediata soluzione visto che sabato 27 c.m. già c’è una partita di cartello con la Fiorentina e quando ci sono queste partite anche la curva Beneforti, che il più delle volte è un deserto, viene completamente riempita con il rischio che il “fiorentino o altro” vede regolarmente la partita mentre il tifoso del Siena la vede solo parzialmente perché ostacolato dagli altoparlanti.
Ringrazio per l’attenzione che mi verrà riservata, ed in attesa porgo cordiali saluti.

Marino Morgantini