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Un successo per sbloccarsi, gambe che girano e la crescita nei novanta minuti. La Robur riparte subito

C’era bisogno di un segnale, di una scossa che aiutasse la squadra a togliersi quelle scorie che può lasciare una sconfitta all’esordio. La Robur lo ha trovato ieri in quel di Orvieto, conquistando la sua prima vittoria in campionato: tre punti che valgono ben più della possibilità di muovere la classifica. Non sarà stato solo il risultato a fare felici Bellazzini e il suo staff, ma il modo in cui la squadra ha saputo impadronirsi della gara nell’arco dei novanta minuti.

Dopo un primo tempo più bloccato, in cui l’Orvietana è riuscita a tamponare la maggior parte delle iniziative bianconere, il Siena ha conquistato con il passare dei minuti molti metri di campo, chiudendo progressivamente gli umbri nella loro area di rigore. E se contro il Tau la ripresa era stata appannaggio della Robur ma con un giro palla più sterile, ieri la formazione bianconera ha saputo essere incisiva in ognuna delle iniziative create nei secondi quarantacinque minuti. Senza peraltro accontentarsi di gestire il risultato, perché fino alla fine non sono mancati i tentativi per arrotondarlo.

Una bella risposta si è vista anche sotto l’aspetto fisico: già domenica scorsa le impressioni erano state positive, ma al “Muzi” tutti gli interpreti hanno mostrato brillantezza e freschezza atletica. E se le gambe girano anche le giocate riescono meglio, non a caso la manovra si è fatta più fluida con l’andare avanti della gara. In parallelo, la Robur è stata abile a stringere le maglie della retroguardia registrando, al netto di qualche piccola sbavatura, quella compattezza difensiva che nell’arco di un campionato può fare la differenza.

Il successo di Orvieto, pertanto, può rappresentare un punto di partenza concreto da cui riprendere il cammino. La strada è ancora lunga e il torneo non concede soste, ma con questo spirito e queste caratteristiche la Robur potrà ritagliarsi un ruolo da protagonista. (J.F.)

Fonte: Fol