UN PUNTO CHE AVVICINA ALLA SALVEZZA

E’ una bella giornata di sole, al San Paolo. Davanti a quarantamila spettatori Napoli e Siena si confrontano in una sfida dal sapore della tranquillità. I partenopei, già salvi, devono doverosamente inseguire il sogno Europa, anche se l’impresa appare impervia. I bianconeri aspettano soltanto che la matematica sancisca la conquista del loro quinto “scudetto”. A quattro giornate dalla fine, però, il destino di entrambe dipende anche dai risultati che scaturiscono dagli altri campi. E allora orecchie rivolte alle radioline, per tenere sotto controllo i vari cambiamenti di classifica. Al fischio d’inizio dell’arbitro Giannoccaro, il Napoli si presenta con un 3-5-1-1 con Bogliacino a supporto del piccolo argentino Lavezzi. Beretta – il cui futuro pare ormai lontano da Siena, dopo l’incontro che sembra esserci stato in settimana tra la società toscana e Giampaolo – si affida al suo 4-3-1-2: al posto di Locatelli, a fare il trequrtista, c’è Kharja. In difesa, al posto dello squalificato Rossettini, Ficagna. Le intenzioni dei bianconeri sono subito chiare: è il Napoli che deve fare la partita, a loro basta contenere. E ci riescono bene, i ragazzi di Beretta. Il muro difensivo costruito dal tecnico milanese è invalicabile per gli avanti partenopei, fosse solo per la differenza fisica tra i due reparti. Lavezzi e Bogliacino, bravi a partire in velocità, sono facile preda per i giganti Portanova e Loria. Ficagna e Rossi, sulle fasce, sono impeccabili in fase difensiva. All’ 8′ è proprio l’argentino, ispirato da Garics, che cerca di beffare la retroguardia toscana, ma viene fermato in (dubbio) fuorigioco. Al 13′ bella l’azione costruita dal Napoli: prima Bogliacino poi Mannini mettono in mezzo la palla, ma la difesa senese è ben attenta a non lasciarsi sorprendere. Un minuto dopo è sicuro l’intervento di Manninger su un ottimo Mannini. Al 16′ Lavezzi parte dalla sinistra e crea scompiglio nella retroguardia bianconera, costretta a mettere la sfera in corner. E’ poi Garics, al 17′, che ci prova tirando dalla distanza, ma la palla si perde alla destra di Manninger. La Robur si vede al 20′: Kharja mette in mezzo una palla deliziosa che Maccarone, di prima, calcia di destro senza inquadrare lo specchio della porta difesa da Iezzo. E’ solo un lampo bianconero in mezzo all’azzurro. Il Napoli, infatti, continua a fare la partita. I bianconeri sono bravi a non concedere spazi nei sedici metri, la difesa bianconera è impeccabile in fase di chiusura. Al 24′ Lavezzi ci prova ancora dalla distanza, ma il tiro dell’argentino è totalmente fuori misura. Al 27′ Kharja ferma Bogliacino. Mannini, allo scoccare della mezz’ora mette sui piedi di Garics un’ottima palla, ma l’austriaco non riesce a beffare Manninger. Al 36′ Frick spinge in profondità per Maccarone, ma Big Mac si fa pescare in fuorigioco. La buona intesa tra Lavezzi e Bogliacino si concretizza al 39′: Manninger si supera anticipando il numero 7 partenopeo. Dagli spolgliatoi Napoli e Siena escono con gli stessi uomini impiegati nel primo tempo. Ma a differenza dei precedenti quarantacinque minuti, decisamente noiosi, la partita si anima e i ritmi si alzano. Anche grazie all’ingresso di forze nuove: nel Napoli el Pampa Sosa per dare peso al reparto avanzato, nella Robur Locatelli per dare fantasia a quello degli ospiti. Il Siena ci prova all’ 8′ con Codrea: la punizione (impossibile) battuta dal centrocampista è senza pretese. Al 17′ Lavezzi parte in contropiede, ma non riesce a servire Sosa liberissimo in area. Due minuti dopo è ancora Lavezzi a rendersi pericoloso, con una bella azione personale, fa tutto bene tranne il tiro: la palla si perde però al lato della porta dell’estremo difensore bianconero. L’occasionissima per il Napoli si concretizza al 21′: Bogliacino, con un sinistro da fuori, centra il palo alla sinistra di Manninger. Sul tap-in Hamsik tira alto sulla traversa (il guardalinee aveva comunque alzato la bandierina, anche se il napoletano era in posizione regolare). Al 29′ buono il dialogo tra Maccarone, partito in contropiede, e Kharja: bravo Santacroce ad anticipare in area Big Mac. Al 34′ è ancora il Napoli che va vicino al vantaggio: Hamsik crossa in mezzo all’area dove è ben appostato Bogliacino. Il numero 18 ci prova di tacco, la palla esce di poco. Il San Paolo trema invece di paura al 39′: l’autorete di Garics potrebbe rappresentare il gol della beffa, ma il guardalinee aveva precedentemente fermato il gioco per la posizione di fuorigioco di Riganò. Forti le proteste del Siena. Al 43′ i bianconeri si vedono con un’azione personale di Rossi: l’esterno parte dalla sinistra, vola sulla fascia, ma arriva al tiro troppo defilato: Iezzo para facile. Le ultime azioni degna di nota sono tinte di azzurro. Al 44′, il cross in area di Lavezzi per Hamsik, viene bloccato da Manninger in sicurezza. Al 48′ Bogliacino cade in area per un contatto con Codrea, ma Giannoccaro lascia correre. La gara finisce così, a reti inviolate e senza vittime. Con il pareggio della Samp il Napoli ha perso l’occasione di togliere dal cassetto il sogno Europa. Con la vittoria dell’Empoli e della Reggina la Robur, come al solito ben organizzata e decisa a ottenere ciò che vuole, deve rimandare la festa. (Angela Gorellini)

Fonte: calciotoscano.it