Un passo indietro che deve servire da lezione

Inutile girarci intorno: il pareggio contro il Gozzano sembra quasi una sconfitta. Tutti quanti si aspettano di più da una squadra che in casa, almeno in campionato, ha qualcosa che non va. Sarà ansia? Avversari che serrano le proprie fila? Un mix di più fattori? Rispondere a questa domanda non è semplice come si possa credere, soprattutto da esterni. Ci sono cose che devono e possono essere analizzate, capite a pieno e comprese solo da chi vive in prima persona la situazione. Dal Canto e il suo staff, a cui va comunque riconosciuto di aver fatto degli importanti ed evidenti passi avanti sotto diversi aspetti, sono gli unici a poter operare.

 

Ieri è stato un pomeriggio molto particolare per molti, su tutti Setola e Polidori. Risultati tra i migliori nel derby in Coppa Italia-Serie C contro l'Arezzo, contro il Gozzano non riescono a dare continuità a quanto fatto vedere con gli amaranto. Il classe '99 in occasione del vantaggio si lascia bruciare dall'ospite Bruzzaniti e più in generale soffre le incursioni rossoblu. Il numero 17 dei piemontesi non è il primo esterno di gamba che mette in seria difficoltà la Robur, in maniera simile hanno fatto Ferrarini della Pistoiese e su tutti Azzi della Pro Vercelli. Su questo aspetto c'è molto da lavorare e alla ripresa degli allenamenti se ne parlerà, così come lo si farà sul rigore di Polidori. Il rigorista non è lui, sebbene una gerarchia sugli stessi non sia stata ancora nota e nei quattro precedenti l'interprete è stato sempre diverso. Fatto sta che l'errore dagli undici metri è pesante e rimanda l'appuntamento con l'1-1 alla perla di D'Auria, che si conferma uomo del momento. Una scommessa, quella fatta sul classe '96, che può sembrare un azzardo ma che non lo è affatto. Le sue qualità sono indiscutibili e va riconosciuto a chi di dovere il merito di aver superato la concorrenza per il classe '96.

Chiudiamo con David Sassarini, tecnico del Gozzano, che sui bianconeri spende parole importanti e che non possono passare inosservate: “La società, il direttore e l’allenatore sono lungimiranti. Il Siena ha palleggio, ti chiude, adesso ha come armi i cross e i tiri da fuori. Quando entrerà nelle linee di difesa e centrocampo diventerà molto importante. Ad aprile e maggio, quando fa caldo e le difese sono più larghe, sarà una delle candidate ai playoff. I tre di centrocampo sono di qualità, gli esterni uguale, Panizzi può fare il terzo di difesa e andare al cross senza problemi. È una squadra molto bella ma ha bisogno di tempo, e solitamente sono la coerenza e la perseveranza di un’idea che portano al successo”. 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL