Un passo alla volta per andare lontano

Nella domenica in cui si sono alternati sentimenti ed emozioni contrastanti, il dolore per l’ultimo saluto a Olinto, la gioia per l’arrivo della piccola Lucrezia e il ritorno di Margherita, la Robur ha voluto regalare una vittoria all’ultimo istante e per questo più bella.

Vittoria voluta, cercata e meritata! Vincere un derby è sempre una soddisfazione, ma impallinare l’avversario quando il cronometro ha iniziato l’ultimo giro, è da sballo, libidine allo stato puro! Ci ha pensato Gentile a trafiggere Mazzoni, ma mai come in questo caso si deve parlare di una rete da suddividere tra gli undici in campo. Il boato che si è sollevato dalle tribune è stato impressionante, talmente partecipato che sono saltati tutti i ruoli. I tifosi erano in campo con la squadra e i giocatori sulle tribune con il pubblico, tutti stretti in un unico interminabile abbraccio, sotto la stessa bandiera. Solo il calcio può regalare queste gioie, solo una squadra che non si arrende mai può raggiungere certi obiettivi, solo dei grandi tifosi riescono a spingere la squadra verso la vittoria. Il Rastrello si è trasformato in un grande sorriso, magicamente avvolto dal rumore della felicità.  Il Siena sta crescendo, ma sarebbe un errore imperdonabile – sia da parte della squadra che dei tifosi – credere che tutti i problemi siano ormai alle spalle.

Il cammino è appena iniziato e dopo qualche inciampone –portatore di dubbi e paure – dobbiamo prendere atto che le possibilità di lottare per qualcosa di più che una tranquilla salvezza, non sono poi così campate in aria, sebbene tutte da dimostrare. Nessuno si deve porre, né imporre, obiettivi, solo il lavoro e il tempo sapranno indicarci quali potrebbero essere gli obiettivi reali di questa Robur. L’unica cosa che è cambiata, o almeno dovrebbe essere, è la fiducia che, dopo il derby e i sei risultati utili consecutivi, ha avuto una brusca impennata. Ogni tifoso sogna il massimo e la società non è da meno, ma non diamo il via al teatrino dello scorso anno, più o meno nello stesso periodo, quando bastava una vittoria per parlare di serie B, un pareggio per sognare i play-off e una sconfitta per configurare scenari apocalittici.

Gli impegni che andremo ad affrontare, dall’incontro odierno con il Piacenza,

non saranno facili e proprio per questo rappresenteranno un importante banco di prova per capire le ambizioni dei bianconeri. Sarà importante mantenere l’umiltà e la giusta attenzione e mettere in campo quei valor morali e tecnici che hanno portato alla costante crescita della squadra. (Nicola Natili)

Fonte: Il Fedelissimo