UN PAREGGIO CHE VALE ORO

Beretta cambia il centrocampo, con Antonini a destra e Alberto a sinistra, i centrali sono Brevi e Galloppa. Cozza è il trequartista alle spalle di Frick. Il Siena si vede che si accontenta del pari e appare rinunciatario,ma anche l’Udinese non fa niente, prima di accendersi deve aspettare il 43′ , quando Di Natale,approfittando di un rimpallo, con un esterno destro dal limite fulmina Manninger nell’angolo sinistro. Inspiegabile l’atteggiamento del Siena, monotoni, spenti, senza vita, quasi giocassero un’amichevole di mezza settimana. Non funziona proprio nulla nella Robur. Sulla fasce zero assoluto; Cozza non riceve un pallone giocabile cosi come Frick. L’Udinese dal canto suo si sforza appena, sfruttando i corridoi di Obodo e Dossena, liberi di scorazzare nelle praterie. Si va al riposo sperando in una ripresa con più grinta e determinazione. E’ Maccarone la soluzione che  Beretta getta nella mischia. L’attaccante prende il posto di Cozza e va a fare la punta con Fick. L’ex “Boro” dà una leggera scossa al Siena, anche se, nell’affannosa ricerca del pari, la squadra si sbilancia favorendo il contropiede di Iaquinta e Di Natale, in un reparto dove perde per problemi muscolari anche Bertotto (dentro Negro). L’unico a provarci è Galloppa con tiri dalla distanza, senz’altro più efficace di Maccarone e di uno spento Frick. Spietata invece l’Udinese che con due passaggi irrompe in area e raddoppia. Iaquinta sfrutta un grossolano errore di Rinaudo e  con un pallonetto deviato da Manninger, poi raccolto dal campione del mondo che con freddezza infila il 2-0. Parrebbe la parola fine sulla gara, ma al 31′ Maccarone, in tuffo di testa, accorcia. Non è la prima volta che la squadra friulana getti al vento vittorie messe in cassaforte (vedi Ascoli). Rinforzato con Eremenko per Brevi, il Siena schiaccia l’Udinese e raccoglie il pareggio con Negro: destro delicato che si abbassa improvvisamente, gabbando De Sanctis. Sivok e Barreto rilevano Obodo e Muntari servono a poco. Siena e Udinese alla fine si accontentano, ma a mangiarsi le mani è solo Malesani.
fonte: siena club fedelissimi