Un mondo di pagliacci

C’è un codice di onore che lega tutti coloro che si cimentano in una qualsiasi disciplina sportiva.

Non è scritto da nessuna parte, ma è la base su cui si regge lo sport: la lealtà.

Questo termine si è ormai perso in tanti sport, sicuramente nel calcio, dove interessi e, quello che è più grave, pressappochismo hanno preso il sopravvento su tutto.

La cosa più grave è quando in questa corsa senza regole vengono coinvolti i giovani, come nel caso della Primavera della Sampdoria a cui è stato impedito, da scelte societarie, di onorare un impegno.

E’ stato detto che si è voluto salvaguardare la salute dei giocatori. Ma per favore, nemmeno di fosse dovuto giocare in Siberia!

Quale è il messaggio che è stato indirizzato ai giovani giocatori blucerchiati? Devastante.

Ma questo a chi interessa? Il calcio non è più uno sport, è bussines e fonte di guadagni per tutti ad eccezione dei tifosi, il calcio non si gioca più negli stadi, ma nei salotti davanti alla tv, il calcio non ha più regole morali, è diventato un far west dove certe realtà, le più piccole, sopravvivono solo se si adeguano all’ecosistema che le circondano. Se non ti adegui, sei un uomo morto. Come nel far west.

Chi, ancora una volta, ne esce a testa alta da questa inarrestabile deriva, sono i tifosi, coloro che il perbenismo dilagante considera – nessuno lo dice, ma tutti lo dimostrano con leggi e regole assurde – un male necessario.

Allora via con la tessera del tifoso, con i divieti, con i mille ostacoli che vengono frammessi sulla strada di chi ama questo fenomeno. E , tanto per non farci mancare niente, con l’intento di tamponare l’immagine deturpata di uno sport, via con i messaggi di finta sportività come “l’obbligo” del fair play a fine partita e con altre amenità del genere.

In questo mondo di furbi il calcio perde ogni valore sportivo lasciando il passo all’opportunismo più sfacciato, trasformandosi, così, in un grande circo.

Di questo grande circo per ora abbiamo conosciuto i pagliacci, gli equilibristi, i nani e le ballerine. Chissà, se prima o poi, ci faranno vedere anche le tigri e i leoni. (nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online