Un infermiere del 118 di Siena sulla morte di Morosini

Salve sono un infermiere del 118 di Siena, che oltre che tifoso spesso opero a bordo campo , concordo in pieno con il vostro articolo e ribadisco che la polemica sull'ambulanza e' marginale in quanto anche a Siena, dove abbiamo in tutte le postazioni defibrillatori e personale inf. e medico del 118,la stessa è posta fuori dalla tribuna coperta e in caso di bisogno il paziente viene prima trattato e stabilizzato e poi portato in ambulanza e quindi al ps.Il povero Morosini e' morto sicuramente per fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare che con una o più scariche sarebbe, forse, tornato ad un attività cardiaca adeguata. ma la vera vergona è vedere che non li viene fatto niente ed intendo un massaggio e ventilazioni giuste, una flebo per inniettare farmaci salva vita ed infine intubato per non compromettere le funzioni cerebrali e creare un vegetale. Non vi preoccupate che a Siena questo non sarebbe successo, anche se a volte ci sono delle aritmie maligne che non si può fare niente, ma perlomeno avere la coscenza libera di dire ci abbiamo provato e questo è mancato a Pescara e penso che mancherebbe in tanti altri stadi vedi gli ultimi casi anche internazionali. Finisco solo per ricordare un episodio avvenuto 4 o 5 anni fà durante un Siena Roma un signore in tribuna coperta ebbe un arresto (fibrillazione ventricolare) venne defibrillato ed in ambulanza si riprese e voleva tornare a vedere la partita…….
RIFLETTETE
Dominici Francesco