UN EROE DEI TEMPI PIU’ DURI

Non esiste una grande storia, esite La storia, quella fatta da uomini veri che in ogni contesto della vita, come dello sport, legano il proprio nome ad un’impresa o, semplicemente, al servire una causa – nel nostro caso una maglia – con totale dedizione e attaccamento.  

Enrico Vichi è stato un grande eroe in un epoca in cui il calcio per la Robur era quello di serie C, un periodo in cui promozioni e retrocessioni si avvicendavano con ritmo immutabile. Pochi o punti lustrini, citazioni solo sulle pagine locali, stipendi a volte minori a quelli di un impiegato e tanti, ma tanti, sacrifici giornalieri per andare avanti, per allenarsi, per “far durare le due paia di scarpe” che la società passava nel corso della stagione,  per giocare dando sempre il massimo.

In quegli anni difficili, ma comunque bellissimi ed importanti, Enrico ha messo a disposizione della Robur la sua classe di buon giocatore e il suo modo di essere, sempre disponibile, sempre allegro, sempre pronto ad indossare i panni del capitano, anche fuori dal campo.

Dopo l’addio è tornato spesso a Siena e non è voluto mancare (vedi foto) al trentennale del nostro club festeggiato nel 2000. Era seduto ad un tavolo, insieme alla moglie Mara ed altri ex, in cui campeggiava un cartello con su scritto “Campioni di ieri”, perché Enrico è stato un campione vero.

Pochi giorni fa ci ha lasciato, in silenzio e con quella discrezione che ha caratterizzato, da sempre, la sua vita. E’ stato il tam-tam dei suoi vecchi compagni di squadra, di Nando Bianchini, di Lillo Tosoni, di Perinelli e tanti altri che hanno portato la triste notizia fino a Siena.

Rinnoviamo le nostre condoglianze alla famiglia e, ad Enrico, dedichiamo un pensiero affettuoso, un ricordo vero e pieno di affetto che ci accompagnerà per tutta la vita. (nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online