Un dubbio in difesa e uno in attacco per Franzini. Le ultime da Piacenza

La vittoria di Olbia ha proiettato il Piacenza al primo posto in solitaria del girone. Il vantaggio firmato Bertoncini è stato difeso senza grossi patemi e il risultato finale ha messo in luce ancora una volta la grande solidità dei biancorossi di Franzini. Il tecnico di Vernasca continuerà con gli undici che fin qui stanno dando le migliori risposte e chiederà un ultimo sforzo in questi ultimi due incontri prima della fine dell’anno. Il modulo sarà il classico 4-3-3, marchio di fabbrica di Franzini.

Il portiere è Ermanno Fumagalli, esperto, reattivo, ottimo pararigori. La catena di destra sarà presidiata da Giulio Mulas, che in estate è stato vicinissimo al ritorno alla Robur aver militato a lungo nelle giovanili bianconere; indietro nelle gerarchie Michele Troiani, scuola Chievo, che ha recuperato da poco da un fastidio e partirà dalla panchina. A sinistra invece intoccabile Luca Barlocco, classe ’95, terzino molto propositivo, dotato di una grande falcata, uno dei tre arrivati in estate dall’Alessandria. La coppia centrale di riferimento per Franzini è quella formata da Antonio Pergreffi e dal capitano Jacopo Silva, che ormai fanno reparto da tre anni; essendo entrambi diffidati è probabile la partenza di uno dei due dalla panchina, ed ancora una volta in mezzo ci sarà quindi Davide Bertoncini, ex Frosinone, centrale diligente e bravo di piede. In alternativa c’è Cauz, che il Parma ha prelevato in estate e girato ai biancorossi dopo l’ottima annata al Real Forte Querceta.

Franzini deve far fronte all’assenza per squalifica di Simone Della Latta, centrocampista tuttofare, grintoso e cattivo agonisticamente, l’unico a cui il tecnico non rinuncia mai. La regia della squadra è affidata a Matteo Marotta, arrivato dalla Giana Erminio, play ordinato, bravo anche nella fase di schermo. Al suo fianco torna dalla squalifica Gianluca Nicco, classe ’88, intermedio di grande temperamento, pericoloso con le sue incursioni, già vincitore di un campionato di C1 a Perugia; l’altra mezzala sarà Mattia Corradi, centrocampista di gamba, dotato tecnicamente, molto bravo nell’inserimento. I biancorossi possono anche fare affidamento sull’esperienza di Filippo Porcari, classe ’84, che vanta una lunga militanza in categorie superiori con le maglie di Novara, Avellino e Carpi tra le altre, bravo sia in fase di rottura che a far ripartire l’azione. In alternativa Spinozzi, prodotto del settore giovanile della Roma.

Nella consueta staffetta tra attaccanti, a spuntarla dovrebbe essere Massimiliano Pesenti, classe ’87, prima punta coriacea, insidiosa sotto porta, brava sia a far salire la squadra che a dare profodità; l’ex Albinoleffe parte avvantaggiato rispetto a Niccolò Romero, puntero di 200 centimetri, attaccante che a dispetto della stazza è dotato di una grande tecnica, bravo a dialogare con i compagni. A destra ci sarà l’ex Alessio Sestu, che come ha sempre abituato durante la sua carriera rappresenta un rifornimento importante per le punte con le sue discese sulla fascia. Sulla sinistra spazio a Davide di Molfetta, classe ’96 scuola Milan, esterno rapido, bravo nel dribbling, particolarmente gradito a Franzini perché sa dare equilibrio al reparto. Ancora fermo ai box Simone Corazza, che in estate ha subìto un altro grave infortunio al ginocchio e che tornerà ad anno nuovo; la società era stata brava a cautelarsi con un giocatore di grande talento come Francesco Fedato, classe ’92 ex Bari, ma l’ex Under 21 non ha trovato grande spazio nelle rotazioni di Franzini e a Gennaio potrebbe anche fare ritorno al Foggia, da cui è in prestito. Come alternativa c’è il giovane Sylla, messosi in luce lo scorso anno alla Vigor Carpaneto dove aveva un rapporto gol segnati/minuti giocati notevole; per ora anche lui ha trovato poco spazio ma può essere pericoloso a gara in corso con le sue accelerazioni e la sua bravura a buttarsi negli spazi. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Fumagalli; Mulas, Bertoncini, Pergreffi, Barlocco; Nicco, Marotta, Corradi; Sestu, Pesenti, Di Molfetta.

Fonte: Fol