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Un derby è sempre un derby e vincerlo farebbe bene all’anima

Non è una partita come le altre, in questa categoria il derby con il Grosseto è uno degli appuntamenti più attesi, peccato solo che i tifosi biancorossi non potranno essere presenti e la partita perderà un po’ del suo fascino. Il compito che aspetta i ragazzi di Voria non è dei più semplici, ci vorrà la solita determinazione delle ultime partite, magari senza quei momenti di deconcentrazione che, con i maremmani, potrebbero risultare pericolosi. Il Siena cercherà come sempre di fare propria l’intera posta e questo non solo per una questione di prestigio, ma anche per blindare quell’ingresso nei playoff che solo poche settimane fa era una mera illusione. Già, i playoff, ma a che servono si chiederanno in tanti? Intanto per dare un senso a questa stagione, arrivare secondi o terzi non è come collocarsi più in basso, non serviranno a niente in termini di salto di categoria, anche perché secondo quanto si legge, non saranno tanti i ripescaggi probabili, l’aspetto più importante è quello di una valutazione più realistica della vera forza di questa squadra in proiezione futura. Le dichiarazioni di Jonas Bodin sono state chiare: “il prossimo anno punteremo alla serie C”, e se veramente sarà così, il derby con il Grosseto, per l’obiettiva forza dell’avversario, rappresenta un importante banco di prova, per capire fino in fondo tutte le qualità di un gruppo rianimato con pazienza e competenza da Gill Voria.  Rimane poi il campanile e la storica rivalità, rimandare battuti i torelli farebbe indubbiamente bene all’anima, un derby è sempre un derby.  (NN)

Fonte: FOL