Un colpo di testa, un colpo al passato

Un cross perfetto di Mora, un volo verso il cielo tra i due giganti della difesa modenese, un colpo secco, preciso e la palla s’infila in rete. Michael Fabbro con quella rete voluta e cercata ha indirizzato la partita su altri binari, non quelli che in tanti ci aspettavamo, ma verso la conquista di un punto più che meritato. Conosciamo Fabbro e fin dalla sua prima esperienza in maglia bianconera ne abbiamo apprezzato le doti tecniche e la grande professionalità. Per noi non è una sorpresa, semmai ci sarebbe da chiedersi come mai un giocatore del suo calibro, dopo 51 partite in serie B (32 nell’ultima stagione con la maglia del Chievo) sia rimasto ai box per sei lunghi, interminabili mesi. Lucido al momento della preziosissima rete, altrettanto nel dopo partita: “La rete la voglio dedicare a me stesso. Per certi versi questo è uno sport brutto. Quando tutto va bene ti sono tutti vicini, quando tutto va male sei solo”. Non è un eroe, lui è il primo a saperlo, ma quando uno lotta e “sputa il sangue” per la squadra merita il nostro grazie e il nostro apprezzamento. Alla prossima, magari a Olbia! (NN)

Fonte: FOL