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Un buon lavoro, ma qualche evitabile stonatura

Dopo aver conosciuto i gironi e il calendario, ormai mancano poche settimane all’esordio nel campionato 2026-27. Il Siena ha fatto una buona squadra, che sicuramente dirà la sua, anche se, vista la concorrenza, è impossibile definire quale sarà il ruolo che andrà a recitare. Come sempre sarà il campo a definire i contorni di una stagione, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti. Un plauso quindi alla società e ai dirigenti per l’impegno profuso insieme all’invito di lottare tutti insieme per raggiungere il miglior obiettivo possibile. Quindi tutto bene? In linea di massima si, ma ci sono state delle stonature che forse era meglio evitare. Si va dall’aumento del 30% degli abbonamenti in curva, settore popolare, all’impossibilità di disputare l’amichevole con l’Asta a porte aperte perché come nella comunicazione ufficiale:  “la società è in attesa del completamento dell’iter previsto, che comprende il parere favorevole della Commissione di Vigilanza e il successivo rilascio delle necessarie licenze di pubblico spettacolo”. Non conosciamo i motivi di questo ritardo, ma di certo non è una bella cosa in questo periodo della stagione in cui in tanti avrebbero voluto essere presenti. Non trascuriamo poi le condizioni generali dell’impianto, in alcuni punti più simile ad una discarica che non ad uno stadio. Eppure, dall’ultima partita disputata al Franchi, di tempo per intervenire ce n’è stato a sufficienza, ma è trascorso invano. Dettagli, dirà qualcuno, quello che conta è la squadra, certo, siamo d’accordo, ma basterebbe poco per non cadere in queste situazioni che non fanno bene a nessuno, sicuramente non alla Città, visto che al Parcheggio Stadio approdano migliaia di turisti.

Siena Club fedelissimi