UN APPLAUSO PER NOI

Sono passate poco meno di 48 ore dall’ultima bellissima prestazione bianconera. In città è tutto un parlare della Robur. Faccio fatica a percorrere quel piccolo tratto che da P.za Matteotti arriva alla svolta di Via Dei Rossi. Molte persone si soffermano e vogliono parlare della Robur. Chi mi chiede se la Società prorogherà gli abbonamenti, chi cosa ne penso, chi ha già il risultato in tasca. Del campionato ovviamente. Si respira un’aria di lietezza e sorpresa. Come se, dopo anni e anni di calcio vissuto poco e male, fossimo rinati. Come l’Araba Fenice. Dalle proprie ceneri.

Ieri circa duemila cinquecento spettatori. Una quota che solo poche piazze in serie C possono vantare nell’era Covid e con bacini d’utenza molto maggiori: Palermo, Bari, Foggia, Reggio Emilia, Modena, Pescara. Poi Noi. Il resto si attesta sui mille scarsi. La città quindi ha capito. Ha tolto dall’armadio la sciarpa polverosa ed ha risposto. E potrebbe essere solo l’inizio se dovesse continuare così.

Gli scenari

Trainata da un rinato interesse ed entusiasmo anche l’ipotesi restyling stadio sta prendendo corpo nell’assoluta consapevolezza che il vecchio caro Rastrello così com’è, dopo anni di colpevole trascuratezza ha i giorni contati. Un ammasso di ferrose gradinate arrugginite e posticce che ci fanno vergogna. Soprattutto se fosse…. prima o poi…… e non lo diciamo per scaramanzia.

L’anno passato la città, i tifosi, non capivano. Non potevano capire. Contava risollevarsi e poi parlare. Ora la strada parrebbe segnata. Quasi da visionari l’attuale Proprietà ha investito e sta investendo tanto sul piano puramente sportivo, è corretto riconoscerlo. Sarebbe da ingrati e a Siena pur con mille difetti, l’ingratitudine non fa parte di noi. Il vettore calcio (ovvero spettacolo) è fondamentale per proporsi ad una riqualificazione dell’area sportiva. Ora anche il tifoso più scettico comincia a intravedere la necessità per lo meno di ammodernare se non appunto riqualificare l’area. Senza se e senza ma. Certo rispettando tutti i crismi e i percorsi tortuosi che una tale opera di interesse pubblico impone. E lo fa attraverso il consenso popolare che solo il risultato sportivo porta con se’ e che potrebbe aumentare esponenzialmente. Tanta gente ha già risposto presente! riconoscendo lo sforzo economico e programmatico intrapreso. E che potrebbe aumentare Dio piacendo. Speriamo che non sia l’ennesimo cambiare tutto per non cambiare niente di Gattopardiana memoria. Il Siena, i tifosi, la citta’,  la gente di Siena ne ha bisogno. Fra tanti complimenti al Gila, ai suoi boys e a Perinetti, mago del mercato: un applauso anche per noi… please. (Federico Castellani)

Fonte: FOL