Un anno di libidine non ha prezzo

Testa bassa, nervi saldi, idee chiare e tutti verso l’obiettivo dichiarato e voluto. Abbiamo valori importanti, sfruttiamoli nel migliore dei modi. Cancelliamo un anno di umiliazioni e riappropriamoci della nostra passione, quella che non è mai diminuita, che mai finirà, ma che – inutile negarlo – ha subito un brutto scapaccione.

Dagli scapaccioni ci si rialza subito, soprattutto se rinasce la speranza, se riparte il treno dei sogni.

Ci piace sognare, volare verso qualsiasi traguardo, anche perché spesso la nostra determinazione riesce a trasformare in realtà i nostri sogni.

Dobbiamo ricordarci quello che il Folletto Napoletano ci ha insegnato. Lui ci ha regalato un sogno, ma soprattutto ci ha insegnato che la vita senza sogni diventa routine, piatta routine che alla lunga ci impedisce anche di viverla. Ora sta a noi dimostrare che non solo abbiamo goduto del suo sogno, ma che abbiamo anche imparato a realizzarne di nuovi.

Noi, tutti noi, tutto quel meraviglioso universo di sentimenti, amore, amicizia, impegno, fierezza che costituisce il Mondo Robur.

Dalla società che ha ben operato per ritornare “dove si sta troppo bene”, al tecnico che ha la stessa voglia di arrivare di noi senesi, dai giocatori che scendono in campo con i colori della balzana, a noi tifosi che dobbiamo essere bravi a ritornare a recitare quel ruolo di dodicesimo uomo in campo che per anni ci hanno riconosciuto gli stessi avversari.

Buttiamo in un pozzo profondo tutte le scorie che la retrocessione ed un anno da dimenticare hanno prodotto. Cancelliamo i risentimenti verso quel giocatore o quell’altro, guardiamo al presente, innalziamo la soglia di tolleranza, ritorniamo a creare quel clima di fiducia che ci ha fatto arrivare dove nessuno di noi avrebbe mai osato sperare.

E’ partita una nuova avventura, ma questa volta non inseguiamo solo un sogno, la Robur che vuole riconquistare il paradiso è stata costruita per raggiungere questo obbiettivo.

Tutti affronteranno la Robur sapendo di avere davanti una corazzata, bene, finalmente tocca anche a noi recitare questo ruolo che non ci è mai stato assegnato prima, nemmeno in serie C. Meglio una corazzata da temere che un carretto di cui approfittare.

Si, non lo nascondiamo, questo ruolo di favoriti ci piace anche se è difficile da recitare e richiede quella unità di intenti di cui sopra.

Coloriamo il Rastrello con le bandiere, ricominciamo a portare i due aste ( a proposito, non sono vietati….), spingiamo con la voce i nostri giocatori, dimostriamo, in poche parole, l’immensità della nostra passione e l’inossidabile amore per la Vecchia Robur.

Un anno di libidine non ha prezzo. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online