Il Siena che ha conquistato “per dispersione” la serie D era un dato di fatto così come quello che ieri si sarebbe ritornati dopo un anno a giocare al Rastrello. Per sancire ciò che a tutti gli effetti si può considerare una vera ripartenza mancava solo la risposta dei tifosi. Quanti sarebbero stati presenti alla partita con il Mazzola? Alla vigilia si sprecavano le ipotesi, non c’erano certezze, ma solo previsioni che navigavano tra le più pessimistiche a quelle ottimistiche. Si doveva solo aspettare. E così è stato, la risposta dei tifosi del Siena non è mancata per numero di presenze ed entusiasmo manifestato, nonostante le scelleratezze che abbiamo subito nelle ultime tre fallimentari stagioni e l’impossibilità di poter usufruire dello stadio. 1492 paganti sono un numero importante a dimostrazione che il legame di tanti concittadini con gli storici colori bianconeri è sempre più vivo. Come sempre accade l’anima del tifo è partita dalla Curva Lorenzo Guasparri e dai gruppi che erano presenti tra cui i Fedelissimi, che è riuscita, in una stagione difficile come quella che si concluderà domenica, a tenere serrate le file quando il rischio di un’evaporazione di presenze era elevato. Non è stato facile e non era scontato, ma quando ci si impegna per raggiungere un obiettivo, spesso i risultati arrivano e vedere una curva viva più che mai, numerosa ed entusiasta ha allontanato ogni dubbio. Le presenze paganti di ieri – ripetiamo 1492 – sono una base importante per il domani, uno zoccolo duro che pochi possono vantare e che merita solo di essere ripagate con un’altra stagione in cui i proclami dovranno lasciare il posto ai fatti. Come è successo quest’anno e come fanno intuire, in termini di conferme, le prime mosse del presidente Giacomini, a cui va il nostro grazie per il risultato ottenuto e per il modo con cui l’ha raggiunto. (Nicnat)
Fonte: FOL
