Un’altra assurdità sulla Tessera del Tifoso

La credibilità della “tessera del tifoso” ha subito l’ennesimo colpo. Non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima, purtroppo, ma noi testardi, segnaleremo tutto.
In occasione della gara con il Novara, la vendita dei biglietti era libera, senza restrizioni di sorta e quindi da Aosta a Messina, chiunque poteva andare in una ricevitoria della Lottomatica ed acquistare il biglietto. Fin qui nulla di male, il problema nasce dal fatto che il biglietto per il settore ospiti costava 12 euro e quello della curva San Domenico solo 10. Cosa (giustamente) ha fatto la stragrande maggioranza dei tifosi novaresi? Ha acquistato il tagliando da 10 euro, sapendo che non ci sarebbe stato nessun problema. I disagi, invece, sono venuti per quei senesi, pochi o tanti, che avevano il posto in quel settore. Non sappiamo se torneremo in serie A (tocchiamo ferro), ma se dovesse accadere e i fatti in questione si dovessero ripetere, il danneggiamento verso la tifoseria senese sarebbe ancora più evidente, visto che i tifosi ospiti senza tessera, nelle partite senza restrizioni, potrebbero riempire i settori dove tradizionalmente vedono la partita i senesi.
È giusto tutto questo? Noi crediamo di no, crediamo che la tessera del tifoso ha ingenerato caos invece di regolarlo, e soprattutto ingiustizie verso quei sostenitori che per convenienza (evitare file ad ogni partita casalinga e risparmio economico con la sottoscrizione dell’abbonamento) e non per cieca obbedienza hanno sottoscritto la tessera in questione.
Sappiamo anche che le società (tutte) sono indifferenti allo spopolamento degli stadi a favore (magari) di abbonamenti tv, ma il calcio che piace a noi non è questo e noi, più duri che mai, sottolineeremo ogni errore o disfunzione, come le autorità fanno con noi ad ogni piccolo errore. (A.G.)

Fonte: Fedelissimo online