È un alito di vento, ma la fronda si muove

La notizia circa l’incontro tra Massimo Mezzaroma e i vertici della Banca MPS è un segnale importante da cui ripartire.

Il Siena è sulle gamba, strozzato da una marea di debiti, impossibilitato ad affrontare quella quotidianità che consente di portare avanti la baracca. Già, la baracca. Viene in mente una pungente battuta dell’amico Gigi Rossetti – voce storica della Robur – al termine di una partita persa a Lugo di Romagna: “Baracca Lugo batte baracca Siena 1-0”. Fulminante, un quadro perfetto del momento che pur non era grave come l’attuale.

La situazione della Robur è nota, per certi versi attesa. Qualcuno l’aveva prevista, non chi scrive né la maggior parte dei tifosi, ma al punto in cui siamo quanto conta?

Ora servono ben altre azioni, dinamiche precise e incisive, idee, programmi e….tanta comprensione e fortuna.

L’incontro di martedì, ammesso e concesso che produca l’effetto sperato, è stato un primo passo, ma non potrà essere il solo. Nella vita, in qualsiasi ambito, dopo il tempo delle parole arriva quello dei fatti. Studiare soluzioni a tavolino va bene, ma poi si devono attuare, altrimenti si è perso solo tempo e, in questo momento difficile, tutti sappiamo che ogni minuto perso, ogni occasione non sfruttata ci avvicinerebbe al baratro.

Ieri è stato un altro giorno importante., il giorno della presentazione alla cittadinanza del progetto per la rivalutazione dello stadio di Siena. Su questo progetto si è già detto tanto, troppo, il tutto senza conoscerne i contenuti nel complesso e nei dettagli.

Un atteggiamento troppo sospetto per non allarmare chi ha a cuore i colori bianconeri.

Personalmente e come testata, non abbiamo preso posizione. Sarebbe stato assurdo parlare di un qualcosa che non conoscevamo se non per sentito dire. Abbiamo aspettato e dopo aver conosciuto molti degli aspetti del progetto ci sentiamo di dire che perdere questa opportunità sarebbe un vera e propria miopia. Non parliamo solo da tifosi, ma da cittadini visto che la ristrutturazione riguarderebbe un’intera area attualmente al centro di molte problematiche.

Riteniamo che questa sia un’opportunità che la città non deve perdere, non se lo può permettere. Siena in questo momento subisce la crisi in cui è incappato l’intero paese aggravata da quella derivata dalla distruzione della Banca. Se il progetto per la ristrutturazione dell’area del Rastrello prevede le relative garanzie finanziarie – aspetto molto importante e che non spetta a noi verificare – la città non si può permettere di perdere quest’occasione. È un’opportunità troppo ghiotta per lasciarla cadere. Abbiamo ascoltato con attenzione la voce di chi ha studiato e presentato il progetto, ascolteremo con altrettanta attenzione quella di chi dovrà decidere sulla fattibilità. Ci dovrà essere chiarezza, trasparenza e concretezza, quello che i cittadini chiedono, vogliono e giustamente pretendono. (nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online