Un 2018 da sogno. Ora la Pro Patria non vuole più fermarsi

Il pareggio contro il Pisa ha aperto le porte alla seconda parte di stagione, che vedrà il Siena affrontare numerose sfide a distanza di pochi giorni l’una dall’altra. La prima di queste sarà al Franchi contro la Pro Patria. I bustocchi da neopromossi stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative e al momento si trovano in piena zona playoff.

Salvezza ad un passo – Ad inizio stagione l’obiettivo della proprietà era quello di ottenere una salvezza quanto più agevole possibile, e i 30 punti raccolti fino a questo momento dagli uomini di Javorcic sono fieno in cascina sufficiente da poter restare tranquilli per il tutto il resto del campionato. Il tecnico nativo di Spalato, al terzo anno alla guida dei tigrotti, ha plasmato una squadra a sua immagine e somiglianza, corta e compatta tra i reparti, che con la giusta dose di spavalderia se l’è giocata alla pari con quasi tutte le compagini del raggruppamento. Dopo un inizio stentato – con quattro sconfitte nelle prime cinque gare – dovuto al fisiologico periodo di adattamento al campionato, i lombardi hanno cambiato marcia ottenendo diversi risultati importanti, anche con squadre ben più quotate alla vigilia come Pisa, Novara ed Entella, peraltro tutte fuori casa, terreno dove i biancoblu riescono ad esprimersi particolarmente bene grazie alla capacità di sapersi chiudere concedendo il minimo sindacale.

Vecchietti terribili – La Pro Patria è l’esempio di come in una categoria come la Serie C il giusto mix di esperienza e gioventù può portare in dote grandi soddisfazioni. I più navigati del gruppo come Santana, Le Noci e Colombo, tutti sopra le 35 primavere, rappresentano la spina dorsale della squadra da oltre un anno e il loro apporto è fondamentale sia dentro che fuori dal campo. Hanno ben figurato anche i più giovani come Lombardoni e soprattutto Galli, risultato uno dei migliori esterni mancini del girone. Molto bene anche Mora, una certezza per la categoria sebbene sia ancora un ’97, Pedone e Gucci, che a 28 anni ha forse trovato la sua consacrazione definitiva tra i pro; menzione anche per quei giocatori di categoria come Battistini, Fietta e Mastroianni che hanno contribuito ad elevare la qualità della squadra. Tra i pali si è segnalata l’unica nota negativa, infatti Mangano si è dimostrato incerto in più di un’occasione tanto da farsi scavalcare nelle gerarchie da Tornaghi.

A posto così – In casa biancoblu ci si è ritenuti talmente soddisfatti al punto che non si è andati minimamente ad intaccare un collettivo che ha superato ogni attesa. Fino a questo momento il DS Sandro Turotti non si è mosso né in entrata né in uscita; come consuetudine, qualora dovesse capitare una occasione negli ultimi giorni di mercato, la società sarà pronta ad intervenire.

Avanti con il 3-5-2 – Mister Javorcic non snaturerà il suo credo, quindi anche al Franchi i bustocchi si schiereranno con il consueto 3-5-2, autentico marchio di fabbrica del tecnico croato. In porta Tornaghi. Nella linea di difesa potrebbero esserci i rientri di Molnar e Lombardoni, in luogo di Zaro e Boffelli, a completare la linea con Battistini. A destra rientra Mora, a sinistra Galli viaggia verso la conferma. In cabina di regia Bertoni dovrebbe essere affiancato da Gazo e uno tra Pedone, Ghioldi e Disabato. Davanti Gucci reclama spazio dopo la doppietta da subentrato contro l’Olbia; a fargli posto potrebbe essere Le Noci. Santana ancora dalla panchina.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Tornaghi; Battistini, Molnar, Lombardoni; Mora, Gazo, Bertoni, Pedone, Galli; Gucci, Mastroianni.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol
Foto: varenews.it