Umberto Calcagno (AIC): “Il Rimini rischia di non scendere più in campo. Ecco la proposta inaccettabile della società…”

Continua il caos in casa Rimini. La situazione economica del club biancorosso sembra ormai al limite del collasso: i romagnoli rischiano addirittura di terminare il campionato con due mesi d'anticipo rispetto alla normale conclusione. Zero stipendi nel 2016, due punti di penalizzazione alle porte per il mancato pagamento delle mensilità di novembre e dicembre e un futuro pieno di nubi minacciose all'orizzonte. Per capire le ultime novità TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Umberto Calcagno, responsabile dell'Assocalciatori per la Lega Pro. 

Qual è la situazione attuale?
"La squadra si sta allenando e sta svolgendo la propria attività lavorativa in condizioni che con il professionismo non hanno nulla a che vedere. Oggi è arrivata dalla società una proposta inaccettabile, ossia la rinuncia della metà degli stipendi. Credo che ciò leda la dignità professionale di un gruppo che sta dimostrando, in condizioni estreme, tutti il suo valore e rischi, inoltre, di creare problemi nella regolarità del campionato. In questi giorni, anche grazie all'interessamento del presidente della Lega Pro, Gravina, abbiamo discusso della possibilità di sbloccare rapidamente e utilizzare il prima possibile le risorse della Lega per poter permettere di terminare la stagione. Ma non alle cifre proposte oggi: come AIC a priori siamo contrari alle rinunce ma capiamo che in certe situazioni il sacrificio dei calciatori possa sbloccare la situazione. Ma non è possibile un taglio del 50%, anche perché il monte ingaggi della società attualmente è tra i più bassi della Lega Pro".

Eppure la società, tramite un comunicato, ha parlato di problemi quasi marginali…
"Quanto detto dai ragazzi in un comunicato e in varie interviste è tutto vero. Non si è professionisti solo la domenica per la partita ma durante tutto l'arco della stagione. Se questa è una situazione normale allora dobbiamo chiederci cosa sia il professionismo. Qua si rischia di falsare il campionato…".

Vista la situazione al limite, ha paura del calcioscommesse? 
"Partendo dal presupposto che i calciatori del Rimini sono i migliori che si possono trovare umanamente e professionalmente, e non lo dico per piaggeria ma perché lo stanno dimostrando ampiamente in questi mesi, dobbiamo porci il problema del match fixing perché chi agisce nell'irregolarità trova terreno fertile in situazioni difficili. Non possiamo prenderci la responsabilità di mandare in campo una squadra che non riceve soldi da mesi".

Quindi il campionato del Rimini potrebbe terminare a breve?
"Ad oggi è una possibilità. I giocatori sono a un passo dallo sfratto e senza soldi: è impensabile pensare di continuare in queste condizioni".

Fonte: tuttolegapro.com