Tuttosport: Il Siena umilia il Catania tifosi contro De Canio

Si esaurisce in appena 90' la partecipazione del Catania nella Coppa Italia. Rossazzurri surclassati al Massimino dal Siena che rimonta lo svantaggio iniziale (arrivato al 4' con la rete di Leto) e dilaga nel finale. I bianconeri di Beretta staccano così il pass per i quarti di finale, guadagnandosi il derby con la Fiorentina.

LE PAROLE «Siamo molto contenti del risultato, volevamo fare bella figura e ritrovare il clima agonistico dopo la sosta e i giorni di ritiro a Pomezia – ha dichiarato a fine gara Mario Beretta -. Era un test importante, la prestazione ci gratifica, è una grande soddisfazione essere ai quarti di finale di Coppa Italia. Andremo a Firenze a giocarcela consapevoli delle difficoltà, ma anche questa partita ci servirà ad avvicinarci alla ripresa del campionato».

BUFERA Atmosfera ben diversa in casa Catania, -la pesante sconfitta interna con conseguente eliminazione scatena la contestazione dei tifosi, facendo traballare la panchina di Gigi De Canio, per altro già in discussione dopo la sconfitta di Bergamo. L'impressione, a questo punto, è che il futuro del tecnico di Matera si deciderà domenica, al Massimino, dopo la partita interna con la Fiorentina dell'ex tecnico Vincenzo Montella. «Sono abituato alle contestazioni. Quando si perde in questo modo è comprensibile che la gente non sia contenta – ha affermato l'allenatore del Catania . Ho messo in campo una formazione fino a poche settimane fa titolare. Il nostro pensiero era rivolto al campionato. Ma non volevamo offrire una prestazione del genere. Ci sono motivazioni che purtroppo portano ad una prestazione del genere. Nelle ultime quattro partite di campionato abbia mo dimostrato altro. Non sono preoccupato per il rendimento della squadra in campionato. Sono rammaricato per come siamo usciti dalla Coppa Italia».

CORI PER TUTTI Ma nel mirino dei tifosi non c'è stato solo il tecnico («Non ti vogliamo» e «Subito a casa», ma anche i

giocatori («Non vogliamo mercenari, in campo la Primavera»), il presidente («Pulvirenti facci un gol») e il suo vice («Cosentino dov'è, Cosentino chi è?»). A tre giorni dalla sfi da di campionato appare difficile un ribaltone sulla panchina etnea. Il Catania ha sotto contratto sino a giugno 2015 Rolando Maran, pesantemente attaccato qualche tempo fa dal presidente Pulvirenti. Ma sono circolati anche i nomi di Ferrara e Di Carlo. Più defilati Nestor Sensini eDel Neri

LA PARTITA Catania rivoluzionato dal turnover: De Canio fa debuttare Rinaudo, ripesca Andujar, Monzon e Maxi Lopez e rispetto all'undici di domenica schiera dal l' solo Peruzzi e Lodi, squalificati per la gara con la Fiorentina. Squadra spaesata che s'illude al 4' con il vantaggio firmato dal sinistro di Leto, che raccoglie dal limite una respinta della barriera su punizione di Lodi. Il Siena pareggia a metà dél primo tempo con Paolucci, applaudito dai suoi ex tifosi. Il Catania non sfrutta un paio di occasioni con Rinaudo e Leto e soffre l'intensità degli ospiti. De Canio prova a cambiare qualcosa, inserendo Keko per Monzon, ancora una volta protagonista di una prova incolore. Gli ospiti ne approfittano e passano con il colpo di testa di Valiani su cross di Rosina. Confusa e inefficace la reazione etnea. Farelli si oppone a Leto, Legrottaglie, Capuano e Lodi e se la cava con l'aiuto del palo sul Keko. Nel finale, Pulzetti percorre incontrastato metà campo palla al piede prima di battere Andujar con un destro,dal limite. Quindi Rossetti fa poker a tempo scaduto con una girata su assist di Pulzetti. Il Siena esce tra gli applausi dei tifosi catanesi, il Catania e De Canio finiscono nell'occhio del ciclone.

Fonte: Tuttosport