Tutto ciò che è stato detto sullo stadio. 14^ puntata. Intervento di Paola Rosignoli assessore nella giunta Ceccuzzi

L'assessore Paola Rosignoli, assessore all’Urbanistica e Pari Opportunità della giunta Ceccuzzi, in data 16 giugno 2011, rilascia la seguente intervista al quotidiano Corriere di Siena.

Avvocato molto noto a Siena con un passato importante da difensore civico, si trova adesso a guidare uno degli assessorati più strategici e complessi di tutta l'amministrazione comunale. Una "rosa con molte spine", la delega all'Urbanistica, perchè se da una parte decide gli assetti futuri della città, dall'altra deve confrontarsi quotidianamente con le aspettative dei cittadini. Tra le spine, una delle più "pungenti" è senza dubbio quella che riguarda lo stadio.

"La collocazione dell'impianto in cui gioca la Robur è un tema molto delicato per la città – ammette Paola Rosignoli. – Per questo dovremo garantire un'ampia partecipazione dei cittadini".

Del nuovo stadio non si parla più?

"I vincoli di bilancio imposti dal patto di stabilità hanno cambiato radicalmente la prospettiva di costruire uno stadio di proprietà. Inoltre il perdurare della crisi economica e le minori risorse disponibili ci portano a rivedere le priorità d'intervento".

Quindi il motivo è questo?

'E' senza dubbio il motivo principale. Oggi sono cambiati i presupposti economici che portarono ad individuare, nel percorso di analisi per la stesura del Piano strutturale, la zona che avrebbe dovuto accogliere stadio e palazzetto dello sport. Da quell' idea sono passati dieci anni e molte cose non sono più come allora. Poi è molto probabile che in futuro, forse anche per legge, gli stadi siano di proprietà delle società di calcio per una gestione migliore dei bilanci".

Cosa volete fare allora?

'L'approccio preferito dal Comune è quello di esaminare, in modo approfondito e partecipato con cittadini e tifosi, la compatibilità di un impianto a norma, per capienza, comfort, standard di sicurezza e fattori di reddito, con l'attuale ubicazione nell' area del Rastrello, garantendone la continuità d'uso per la Robur. Una scelta che si dovrebbe inserire, in maniera armonica, con la realizzazione del Parco urbano".

Si può fare anche senza spostare lo stadio?

"Sì, anche se dovrà essere rivisto in alcune sue parti. Con la progressiva pedonalizzazione dell'area piazza Gramsci – La Lizza – Fortezza, metteremo a disposizione dei cittadini un'ampia area verde, pedonale e ciclabile, a vocazione sociale, ricreativa e sportiva. E' un progetto ambizioso che punta alla riqualificazione di questa parte della città che va da la Lizza fino al Parco del tiro a segno, passando per piazza Matteotti e il quartiere di San Prospero". Ha fatto riferimento anche al palazzetto dello sport.

Per quella struttura come è la situazione?

"Anche in questo caso è in corso un'ampia riflessione, servirà un percorso partecipato con la cittadinanza. Cercheremo inoltre di conciliare l'esigenza di avere un palazzo dello sport con una capienza omologata per le manifestazioni continentali della Mens Sana e la necessità di avere una struttura moderna e flessibile per organizzare grandi eventi e congressi. Un palazzo multifunzionale sarebbe l'ottimale, vedremo se sarà possibile procedere in questa direzione".

Fonte: Fedelissimo Online