TUTTI INSIEME UNITI AVANZEREM……………

Mancano solo tre giorni alla sfida con una delle superpotenze del panorama calcistico mondiale. Abbiamo appena superato questa noiosa pausa del campionato che in noi tifosi innamorati del pallone ha lo stesso effetto di una donna quando vorresti amarla con tutto te stesso ma lei invece indossa quelli con le ali; per fortuna sabato si ricomincia ed al Rastrello arriva il Milan. Forte di tanti soldi, di tanti campioni, di tanti tifosi, di tanti servi pronti a stendere tappeti di lingue nei mass-media ed anche di un pizzico di arroganza che noi piccoli attori non-protagonisti, almeno così vorrebbero, di questo grande spettacolo riusciamo a fatica a digerire. Come spesso accade in questi frangenti saremo soli contro tutto e tutti ma con un cuore ed un orgoglio smisurato che solo chi sente quel senso di appartenenza alla maglia della propria squadra può capire. Sicuramente questo senso di appartenenza non risiede in quelle centinaia di tifosi che giungeranno al Rastrello da svariate località italiane perlopiù toscane, località anche amene di cui Siena si è sempre fatta un baffo e che ora, portando gonfaloni e insegne di una potenza calcistica così grande pensano di umiliare per passare almeno un giorno a petto in fuori. Purtroppo tra questi ci sarà anche qualcuno più nostrano e sinceramente siamo dispiaciuti per loro ai quali la sorte aveva riservato il privilegio della Balzana ma non c’hanno creduto oppure avevano mire più ambiziose ed hanno girato le spalle alla fortuna.
A tutta questa gente che vestirà i panni del leone pur non avendone la stoffa dimostriamo chi siamo; soprattutto a coloro che potevano essere dei nostri ma hanno scelto diversamente facciamo vedere come il cuore può innalzare la nostra Balzana più in alto dei loro vessilli gonfi di trofei ma anche di boria. Siena, come nessun altra città, è capace di compattarsi di fronte alle difficoltà per sconfiggere nemici ben più grandi come il recente anniversario del 4 settembre dimostra ancora. L’ha fatto nel lontano passato ed anche più recentemente vestendo i panni del Gladiatore che esce vincitore dall’arena lasciando dietro di se i corpi dei leoni; facciamolo ancora a cominciare dal canto della Verbena gridato al cielo da tutto lo stadio. Cuore e voce fino all’ultimo secondo per spingere i nostri eroi all’ennesima impresa per poter dire ancora all’imbrunire della sera………….Siena ancora una volta trionfa immortale!
(TDF)
Fonte: La voce del muro