TUTTI ALLO STADIO

Arriverà Beretta, forse già da domani, ma oggi il Siena gioca. Non è un impegno di quelli storici, almeno per noi bianconeri, e sinceramente, soprattutto in questo periodo, della Coppa Italia ci importa poco o nulla, ma non per questo stasera dobbiamo snobbare questo impegno.

Non dobbiamo farlo passare in secondo piano noi tifosi, ma soprattutto i giocatori.

Scendere in campo in questo momento di incertezze non sarà facile, soprattutto avendo davanti una squadra che farà di tutto per portare a casa un risultato di prestigio, forse il più importante della loro storia.

È qui che dobbiamo intervenire noi tifosi, cercando di spingere la squadra ad una prova di forza, ad una reazione almeno emotiva alle recenti prestazioni negative.

La nostra presenza sugli spalti del Franchi dovrà essere notevole come numero e intensità, cercando di mettere da parte per i novanta minuti della gara tutte le nostre contestazioni verso quei problemi tecnici che la società sta dimostrando di aver capito e cercando di ovviare.

Qualcuno parla di derby. Sinceramente non sentiamo in modo particolare la rivalità con i grossetani. Troppo lontani nel tempo e numericamente scarsi sono stati gli incontri con la formazione maremmana, per poter accalorarci più di tanto per questa partita dal punto di vista campanilistico.

Nel mezzo a tutto questo c’è Marco Baroni, molto probabilmente mister a tempo. A lui dobbiamo rispetto per il suo lavoro passato, presente e futuro.

Chiamato a gestire una situazione non facile, per non dire drammatica, sportivamente parlando, sta lavorando per fare quanto possibile. Per questo lo ringraziamo, sperando che la sua collaborazione con l’A. C. Siena, seppure in altre vesti,  non si concluda oggi.

Concludendo ci rivolgiamo ai giocatori, dicendogli semplicemente di mettere in mostra l’ovvio divario tecnico tra le due formazioni.

In poche parole: non vogliamo perdere e tanto meno fare brutta figura. Più chiari di così….

Antonio Gigli