Tutta la gioia di Anna Durio: Sono io il nuovo proprietario del Siena

“Le quote sono mie, sono la nuova proprietaria della Robur”: scaccia così l’ombra di un nuovo colpo di scena, Anna Durio, anche dopo l’ultima doccia fredda rappresentata dal comunicato numero 4 del socio di minoranza Pietro Mele. “Una bufala di tante che ho sentito – si limita a dire – quello che conta è che io abbia rilevato le quote, per la mia felicità, quella di mio figlio, di mio marito e di tutta la mia famiglia. Non vedo l’ora di ripartire con l’entusiasmo che ci ho messo fin dall’inizio. Nonostante le tante cose che ho sentito e letto, io sono qua solo per passione e non per interessi personali e politici. Invito tutti i tifosi a venire allo stadio a sostenere la squadra”. “Siamo giunti finalmente all’epilogo di una vicenda che definire assurda è poco – le parole di Anna Durio -. In data odierna abbiamo ricevuto con nostra grande meraviglia la comunicazione del ragionier Marco Turchi, nominato congiuntamente arbitratore con il compito di valutare l’avveramento della condizione sospensiva dell’atto di trasferimento delle quote e dunque la correttezza dell’esercizio del diritto di prelazione da parte di chi dei soci avesse avuto intenzione di esercitarlo. Tutti i soci hanno rinunciato al diritto di prelazione tranne il socio di minoranza Mele che, a detta dello stesso Turchi, ha erroneamente esercitato il diritto per mancanza di requisiti ed elementi sostanziali ed essenziali. La sua decisione non è impugnabile dalle parti e pertanto deve intendersi definitiva”. Si trattiene il nuovo proprietario del Siena calcio. “Una parte di me avrebbe voluto già questa sera rendere pubblica la verità su quanto ho dovuto subire in questi mesi – commenta -, un’altra parte mi suggerisce di concentrarmi su tutto quello che c’è da fare e ignorare, relegandolo ad un brutto ricordo, tutto quello è successo. Se volessi iniziare a raccontare la verità sarei costretta a parlare almeno due giorni, ma alcuni passaggi possono servire a sconfessare l’enorme quantità di bufale che continuano ad essere profuse da chi farebbe bene a cospargersi il capo di cenere. Voglio solo ricordare al signor Mele che ha voluto camuffare il fatto di non aver fornito alcuna garanzia di pagamento, pur essendo tenuto a presentarla. Ricordo al signor Mele che chi vuole comprare deve farlo con i soldi in mano e non con le parole in bocca. Ricordo al signor Mele che la sottoscritta ha più di una volta voluto incontrare lui e i soci di minoranza per ragionare del futuro della Robur, ma ogni mio invito è stato da lui stesso boicottato, come mi è stato riferito da alcuni dei soci, perché a lui interessava parlare dei suoi crediti, a me invece interessava parlare della Robur. Chiede verità e io non vedo l’ora di poterla dire, ed è per questo che oggi stesso invito ufficialmente il signor Mele ad un faccia a faccia pubblico. Solo in quell’occasione potrò finalmente raccontare tutti i particolari di questa incresciosa vicenda che lo vede coinvolto insieme ad Antonio Ponte”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line