Troppo bello per essere vero…ma sembra proprio così

Quello che ci sta colpendo favorevolmente è l’attenzione che il presidente Emiliano Montanari dedica alla sua creatura, quel Siena che dopo anni di approssimazione e scelte (o non scelte) discutibili sta muovendo i suoi primi passi. Al momento non sta sbagliando un colpo, ha individuato tante carenze organizzative cambiando molto, ha stilato un programma economico-sportivo che sta seguendo e ora ha messo gli occhi anche su quella che è la nostra casa, lo stadio. Lo chiama “restyling”, ma in realtà si potrebbe dire eliminazione di tante brutture che non rappresentavano certamente un bel biglietto da visita né per i tifosi locali, né per gli ospiti. Negli ultimi anni il Rastrello è stato abbandonato a sé stesso, come se fosse un monumento alla gloria passata, con le conseguenze che tutti abbiamo sotto gli occhi. L’attenzione su questi particolari, che non sono da poco, sono li a dimostrare che tiene alla sua/nostra società e che, al di là di come proseguirà questa esperienza, sta facendo di tutto per metterla nelle condizioni di recuperare rispetto e considerazione, due elementi latitanti da anni. Poche parole e tanti fatti, nessuna dichiarazione acchiappa tifosi, una presenza costante diretta e attraverso i suoi più stretti collaboratori che non può che aprire il cuore alla speranza che finalmente siano state gettate le basi per quella credibilità che, nelle ultime stagioni, è scemata vertiginosamente. Poi, come sempre, arriverà il campo a dire la sua, ma questo rientra nella normalità delle cose e nella logica dei tifosi che, da parte loro, hanno ampiamente metabolizzato che per tornare eventualmente al fulgido passato ci vuole solo programmazione, idee chiare e azioni concrete. Di chiacchiere e promesse abbiamo già fatto il pieno e ne abbiamo accantonato una bella scorta. (NN)

Fonte: FOL