Trentasettesima giornata: il punto di Paolo Soave

Gli esami non finiscono mai, e neppure le sorprese in questa incredibile, spietata serie B. Il Siena toppa di brutto da capolista ma nessuno ne approfitta e i verdetti sono solo rimandai. Rimescolate le carte in zona play off e sussulti d’orgoglio in coda alla classifica. Ventisei marcature nella trentasettesima giornata, tendenza al ribasso rispetto al precedente campionato, fattore campo ancora poco incisivo, solo tre i successi interni, ben sei i pareggi e due i blitz vincenti in trasferta.

Ci mette 84 minuti un Siena ordinato e un po’ accademico a trovare il pertugio giusto nel bunker del Portogruaro, merito di due subentrati, Reginaldo, al cross teso, e Caputo, rapace in area. Agostinelli non guarda in faccia a nessuno e schiera una linea difensiva a cinque con marcature rigorosamente a uomo. Trapattoni, se ha saputo si sarà commosso. E’ anche più fisica la squadra veneta rispetto all’andata e non concede niente. Subito dopo il goal liberatorio da Reggio Calabria giunge notizia che il Novara perde e vai con i festeggiamenti anticipati per la serie A, a dispetto della matematica. Persino sulla panchina del Siena ci si sbraca. Tutto ciò è naturale ma poco politicamente corretto, la B ha una sua etica fatta di fatica e rispetto. L’onesto Portogruaro non avrebbe immaginato di trovare una simile sorpresa nell’uovo di Pasqua e ne approfitta senza ringraziare con Gerardi e Tarana; ai bianconeri, completamente in bambola, qualcuno avrà spiegato negli spogliatoi che hanno perso. I tifosi dimostrano di capire con l’applauso finale, speriamo che almeno dalla società arrivi la doverosa ramanzina.  Resta un solo gradino da salire, ma è il più faticoso se la testa è già altrove. Si prega di tenere ancora in frigo lo champagne e ripetere il test maturità. E’ un bene che la prossima fermata sia a Novara.

L’Atalanta non ne approfitta. A Crotone è battaglia, con i calabresi rinfrancati dagli ultimi successi. Apre le danze Tiribocchi (e fanno undici) ma presto si scatena l’ottimo Cutolo che ribalta il risultato e si porta a quota tredici nella classifica cannonieri. Da cineteca l’azione personale con la quale porta in vantaggio i suoi. Fossimo in Perinetti ci faremmo un pensierino per il prossimo anno. Ad evitare la seconda sconfitta consecutiva di un’Atalanta comunque in flessione ci pensano Consigli con i suoi voli e il solito immarcescibile Doni, che firma il pareggio su punizione (dodicesimo centro di cui cinque su rigore) e poi nonostante le trentotto primavere irride la tifoseria calabrese.

E’ tosta la Reggina di Atzori che supera con merito il Novara, ormai rientrato ampiamente nei ranghi almeno in quanto a rendimento. Al Granillo si presentano due squadre rimaneggiate ma sono i padroni di casa a dominare in lungo e largo (foto 1). Il risultato si sblocca solo in chiusura grazie all’opportunismo di Alessio Viola, ma il successo reggino è strameritato, come il sorpasso sul Torino. Gli uomini di Tesser, affiancati dal Varese, devono ricaricare le pile.

Al Varese basta il pari per completare la lunga rincorsa sul Novara, nei cui confronti è in vantaggio negli scontri diretti. Si segnala la gran giocata di Carrozza, che sblocca il risultato con una rovesciata da immortalare nelle figurine. Complimenti. L’Ascoli, si sa, ha gran cuore e non si arrende alla sfortuna di stagione. Ci pensa Feczesin, che per efficacia sembra un magiaro di altri tempi, a regalare ai marchigiani il meritato e prezioso punticino.

Battaglia senza gloria a Modena fra i padroni di casa e il Torino. In palio ci sono punti play off, a patto che qualcuno abbia la forza di prenderseli. Canarini in vantaggio con Stanco, di testa in avvio, raggiunti dopo pochi minuti dal bel goal di Bianchi (diciassettesimo) che si muove in area da par suo. Per il Modena l’alta classica resta un sogno, mentre i granata devono guardarsi le spalle dal Padova.

Gli uomini di Dal Canto asfaltano il Vicenza e si portano a tre lunghezze dalla zona play off (foto 2). Il derby veneto giocato nell’anticipo non ha storia: Martinelli spiana la strada ai padroni di casa con un’autorete, poi  arrotondano El Shaarawy e la doppietta di De Paula. Cellini salva la faccia del Vicenza, in netto declino nelle ultime settimane.

Ad Empoli va in scena il derby delle deluse con il Livorno. Due squadre che confermano scarsa vena offensiva e convinzione ormai velleitaria. Meglio i padroni di casa, che almeno ci provano. Forestieri spreca il penalty che avrebbe portato i suoi a un punto dal Torino. Altri rimpianti.

Nell’altro anticipo il Pescara evita la sconfitta interna con il Frosinone, al quale è fatale ancora una volta il recupero. Masucci illude i suoi ma Sansovini sigla il pari al 97°. Gli abruzzesi si mantengono in corsa per i play off mentre i ciociari sprofondano all’ultimo posto e soprattutto a cinque lunghezze dalla quart’ultima. Anche in questo caso la sentenza sembra prossima.

Accarezza la vittoria il Grosseto a Bergamo, ma s la vede sfuggire in pieno recupero. Nella ripresa sblocca Caridi con pregevole iniziativa e l’Albinoleffe, apparso con la pancia ancora piena dopo il successo di Cittadella, si scuote dal torpore. Nel finale Serena, che capisce l’antifona, si fa cacciare dall’arbitro e al 97° decide la punizione di Regonesi, che frutta un punto tranquillità i bergamaschi.

Si riscatta il Cittadella di Foscarini, che inguaia il Piacenza. Gli ospiti sono alquanto abbottonati e lasciano campo a Cacia, poco ispirato, e compagni. Puntuale come al solito si mette in moto Federico Piovaccari che fra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa concretizza due azioni di rimessa e allunga in vetta alla classifica cannonieri portandosi a quota diciannove. Ormai pronto per la serie A? Il Cittadella supera il Piacenza (foo 3) al quale regala un finale di campionato da incubo. Se Cacia non si risveglia…

Ammirevole la Triestina, che da quando è sul fondo del baratro si è messa a far risultato. Piega in una sfida tirata e incerta fino in fondo il Sassuolo, grazie al rigore di capitan Testini e al centro di Godeas. Gli ospiti  sprecano dal discetto con De Falco e accorciano con Rea nel finale. Alabardati a tre punti dai play out, Sassuolo sempre a rischio.

Il partitone della trentottesima è senza dubbio Novara-Siena, in programma nel posticipo all’ora dell’aperitivo. All’andata fu una bella sfida, con i bianconeri beffati nel finale (1-1). I piemontesi hanno perso molto smalto da allora, ma non possono più sbagliare. La Robur ha preso un bel ceffone, quindi proverà a chiudere i conti sul sintetico. Da segnalare anche Livorno-Atalanta, verifica delle ultime motivazioni labroniche, Varese-Padova, uno spareggio. Brividi anche in Torino-Piacenza, Albinoleffe-Reggina e Ascoli-Frosinone, ultima chiamata per la salvezza. Siamo ormai ai verdetti finali di questa pazza, lunghissima corsa.  (paolo soave)

Fonte: Fedelissimo Online