Trentanovesima giornata: il punto di Paolo Soave

La trentanovesima, ricca di ben  35 reti, con sei successi interni, due esterni e tre pareggi, consacra anche il legittimo accesso del Novara ai play off, innesca una bolgia dantesca per la conquista dell’ultimo posto utile per la promozione e tiene in caldo anche la lotta in coda. Mentre Siena e Atalanta, se ne avranno voglia, nelle ultime tre passerelle potranno seriamente contendersi il primato, il campionato dei comuni mortali resterà col fiato sospeso sino al temine. Tutto è ancora possibile. Bellissimo, o no?

Chiude i conti anche l’Atalanta, pur con il brivido del vantaggio iniziale del Portogruaro, siglato da Memushaj. Poi Tiribocchi si carica sulle poderose spalle la Dea e i nerazzurri dilagano. Alla doppietta dell’ex bianconero si aggiungono le reti di Bonaventura e Delvecchio. Sempre sugli scudi Doni. Complimenti al patron Percassi e a mister Colantuono (foto 1), anch’essi di parola. Di grande regolarità la stagione dei nerazzurri, squadra più possente della Robur ma anche meno imprevedibile. Si mette sempre peggio per Agostinelli, che proverà a giocarsela fino in fondo con quel poco che ha a disposizione.      

Si rivede un bel Novara a Crotone. I calabresi in fondo hanno la pancia piena per il bel campionato disputato, dopo un avvio che prometteva grane. Centurioni, Bertani e Gonzalez (foto 2) firmano il netto successo per le ire i mister Menichini, espulso per la mancata assegnazione di un rigore del tutto analogo a quello concesso al Siena a Novara. Protestare paga, vero Tesser?

Nel posticipo Reggina e Varese si stoppano a vicenda. Padroni di casa a lungo in inferiorità numerica per l’espulsione di Adejo. Ne approfitta Ebagua che porta in vantaggio i lombardi ad inizio ripresa, ma nel finale impatta Zizzari. Bene così per entrambe: i calabresi agganciano il Torino ma hanno due gare da recuperare, mentre a Sannino, che ha scontri diretti avversi con il Livorno, manca solo un punto. Arriverà.

Vola il Padova, inarrestabile dopo l’avvento di Dal Canto per Calori. I veneti piegano senza storie l’Ascoli, apparso troppo abbottonato, con Cuffa, El Shaarawy e Ardemagni, concedendo a Feczesin solo il punto della bandiera. Play off decisamente a portata di mano per la squadra più in forma e convinta del momento (foto 3). Senza penalizzazioni i marchigiani sarebbero a quota 49, ovvero in zona tranquillità. E’ dura quando gli sforzi sul campo vengono vanificati in settimana dalla giustizia sportiva. D’altra parte le regole parlano chiaro. Che pensano i tifosi marchigiani della loro “distratta” società?

Novellino ci prova. Forse non è troppo tardi per dare un senso alla stagione dei labronici, che espugnano l’Adriatico grazie a una papera del portiere abruzzese Pinna. Livorno e Pescara restano divise da un solo punto e quindi entrambe in corsa per i play off, pur non essendo fra le formazioni più quotate. Girone di ritorno calante, come era prevedibile, per la squadra di Di Francesco. Che farà invece Spinelli al termine di questa stagione, vada come vada?

Zitto zitto si fa avanti anche l’Empoli, che passeggia contro l’Albinoleffe dimesso di queste ultime settimane. Sblocca Stovini sul finire del primo tempo, arrotondano nella ripresa Forestieri e Coralli. Rende meno amara ma pur sempre preoccupante la sconfitta a Mondonico la rete di Cocco. Se ha voglia di giocarsela l’Empoli è un brutto cliente per tutti, mentre l’Albinoleffe, che nel finale deve affrontare le prime due della classe (uno svantaggio?), resta sospeso fra play out e retrocessione diretta.

Modena e Grosseto trascinano il loro lento passo fino alla fine del torneo. Si dividono la posta e restano appaiate a quota 49, grazie alle reti di Greco, l’ex che aveva iniziato la stagione nelle file dei torelli, e Sforzini. Coraggio, manca poco per archiviare una stagione comunque dignitosa e in linea con le rispettive possibilità e aspettative.

Vicenza flop. Che crollo per la sbarazzina formazione di Maran, a lungo in predicato di occupare un posto play off. Cade fragorosamente anche in Ciociaria beccandone quattro da un Frosinone all’ultimissima spiaggia. Partita senza storia, sbloccata dopo una manciata di minuti da Santoruvo, cui fanno seguito nella ripresa Terranova e la doppietta del solito Sansone. Ai veneti restano molti rimpianti e il dovere di chiudere dignitosamente; ai ciociari, che nonostante il successo non si schiodano dall’ultimo posto, servono ormai solo le vittorie.

Respira il Piacenza, che frena la propria caduta verso il basso piegando in casa il Sassuolo in un derby salvezza. I biancorossi si impongono con Piccolo ad inizio ripresa. Gara equilibrata con altissima posta in palio. Gregucci si fa scavalcare in classifica e vede le streghe dei play out. Finale da brivido per entrambe.

Pesa la sconfitta del Cittadella al Nereo Rocco: in una gara dentro-fuori la Triestina domina portandosi addirittura sul 3-0 con Godeas, Bariti e Taddei. I ragazzi di Foscarini reagiscono e riaprono la partita con Gorini e Gabbiadini, ma restano in dieci e devono arrendersi. Salgono al terz’ultimo posto gli alabardati di Salvioni. Indecifrabile la lotta per la salvezza.

E siamo giunti alla quarantesima, fra chi vorrebbe che questo estenuante campionato non finisse mai e chi al contrario già se lo lascerebbe volentieri alle spalle. Nel prossimo turno da segnalare Ascoli-Siena e Albinoleffe-Atalanta, dove molto potrà l’eventuale voglia delle prime due di contendersi a pancia ormai piena il platonico(?) primo posto, tenendo presente anche che i ragazzi di Mondonico prima del derby dovranno recuperare la gara interna con la Reggina, in programma mercoledì, partendo dall’1-0 messo a segno da Mingazzini. Testa-coda anche Novara-Frosinone e Torino-Triestina. Intanto chi può festeggia.  (Paolo Soave) 

Fonte: Fedelissimo Online