Tre modi diversi di vedere il pareggio di Chiavari

Ci sono tre tipi di vedere il pareggio ottenuto in trasferta dalla Robur Siena contro la Virtus Entella: quello ottimista, quello pessimista e infine la versione razionale. Modi di pensare, interpretare e osservare che sono diversi in parecchi punti, ma con un comune denominatore: la squadra. Già, quel gruppo che finora non è stato messo veramente sotto da nessun avversario. Nemmeno dalla temuta Virtus Entella, con la quale sono arrivati quattro punti. Addentriamoci adesso nelle tre visioni del risultato ottenuto in terra ligure.

PESSIMISTA – Bisognava osare di più. Certo, sbilanciarsi contro una squadra che con la terza serie ha a poco a che vedere può risultare letale, ma avrebbe potuto portare i suoi frutti. Un modo di vedere il calcio puntato al fare un gol in più dell'avversario: anche a costo di scoprirsi dietro. Il pareggio non era il risultato sperato e ciò chiude le porte del primo posto, la rassegnazione al dover disputare i playoff è ormai realtà. Con un successo si sarebbe riaperto l'intero campionato, con un pari poco o nulla.

OTTIMISTA – Se la matematica non è un'opinione, la Virtus Entella non ha ancora chiuso un bel niente. Gli impegni che attendono i chiavaresi sono diversi ed è dunque tutto possibile. Il pareggio, ottenuto in trasferta, contro una squadra fuori categoria, ci può anche stare. La testa deve essere rivolta sin da subito ai prossimi impegni, partendo dall'Arzachena. Nel prossimo turno i liguri saranno ospiti del Novara, osso duro a discapito delle tante difficoltà intercorse nel loro cammino. Chi lo ha detto che Sannino non possa fare da “giustiziere” di una compagine provata dai tanti impegni di questo rush finale? E' tutto in bilico, almeno fin quando la matematica non metterà un punto sulla questione.

RAZIONALE – Diciamolo chiaramente: il nostro obiettivo iniziale non era il primo posto. La squadra, ottima e con tante alternative per ogni ruolo, è costruita per un campionato di vertice, ma non è al livello – sempre e solo sulla carta – di una corazzata quale la Virtus Entella pronta già dall'estate. L'unica società a non risentire delle turbolenze estive è stata quella più danneggiata, quella che più di tutte avrebbe avuto il diritto di essere in un'altra categoria. Probabilmente i chiavaresi raggiungeranno il proprio obiettivo, ma non senza sudare. Nella serata di ieri il 3-5-2 di Michele Mignani ha regalato buone notizie da settori quali centrocampo e difesa, mentre in attacco Aramu è inciampato – così come su quella maledetta zolla – in una giornata no. Può capitare, inutile mettere in croce lui o un Gliozzi che, sebbene non al massimo della condizione, ha smistato palloni con generosità. In una serata in cui, Pisa a parte, poco si è mosso il pareggio è un risultato che va in linea con la razionalità. Tutti avremmo voluto vincere, è vero, ma nello sport anche le più nobili intenzioni devono tener conto dell'avversario che si ha di fronte.

Due punti persi per il podio o uno guadagnato per i playoff, a ognuno la propria visione. Comunque vada, è doveroso fare un brindisi al lavoro svolto da questo gruppo in una stagione anomala. Che ognuno alzi il proprio bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto che lo vediate. (Giacomo Principato)

Fonte: FOL

Foto: Virtus Entella