Trani: “Vogliamo parlare con i soci di minoranza. Ponte potrebbe avere il 24% come lo 0,5%”

Ad Antennaradioesse è intervenuto Federico Trani. Queste le sue dichiarazioni:

Arezzo – “Siamo contenti della vittoria ritrovata, meritata per il sacrificio del gruppo. Sono contento abbia segnato Portanova che ci tiene tantissimo al Siena. Più risultati arrivano meglio è, sfiorare i playoff può essere bruciante ma anche una soddisfazione per arrivare ad un obiettivo insperato”.

L’Amato – “Noi il nostro lo stiamo facendo, andiamo al massimo e tutti i giorni parliamo del Siena. L’avvocato Amato è stato indicato da noi per controllare gli aspetti economici, finanziari e societari della Robur, per poter entrare in piena tranquillità, perché la prima cosa che ci deve essere è una società sana”.

Ponte – “Potrebbe restare come non restare, potrebbe avere il 24% come lo 0,5%, stiamo valutando e ci sentiamo spesso. I soci di minoranza? Mi spiace si stia creando una situazione di nervosismo. Hanno una minoranza minima ma vogliamo parlare con loro per vedere se ci sarà la possibilità di dare una mano insieme per il bene della Robur”.

I conti della Robur – “Il valore lo sapevamo, poi con le dovute analisi dei bilanci si è trovato qualcosa in più ma non tale da farci cambiare idea. Gli accordi erano ben precisi e sono rimasti quelli”.

Carboni – “In questi mesi di passaggio per tutto lo staff tecnico era un banco di prova importante per vedere se potevano continuare a far parte del Siena. Carboni adesso sta ottenendo qualche risultato in più ed è legato al fatto che la squadra ha trovato una sorta di equilibrio e può dimostrare i suoi veri valori”.

Mercato e giovani – “Ci stiamo lavorando. Fanno piacere le parole di Montipò (disposto a rimanere ancora a Siena, ndr), giovane di grande prospettiva che sta facendo la differenza. Vuol dire che il gruppo non è stato così terribile. Dalla Federazione non ci hanno informato sulle normative, sicuramente Gravina farà grandi cambiamenti. Noi ci stiamo preparando, quando avremo chiarezza ci adegueremo”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol