Trani: “E’ una vittoria che può segnare la svolta”

Queste le dichiarazioni di Federico Trani dopo il successo nel derby col Livorno:

La gara – “La gioia per la prima vittoria in casa? Dico solo una parola: indescrivibile. Poi è arrivata in un derby così sentito, che è frutto di un lavoro iniziato a luglio. Siamo contenti di questo risultato arrivato in un ambiente importante, con i tifosi numerosissimi a sostenerci dall’inizio alla fine. Ci è servito moltissimo. Il gol è fortunoso ma non casuale, sono episodi che possono dare segnali di cambio di rotta, come la Juve lo scorso anno nel derby. Adesso col Piacenza non dobbiamo tornare indietro”.

Marotta – “Il mister a parte un cambio forzato (Iapichino, ndr), è stato bravo a gestire la situazione e dare segnali alla squadra, che ha risposto benissimo. Il rigore? Sono episodi che cambiano la stagione, è un segno di buon auspicio per arrivare al gol di Federico. L’episodio su Marotta? In quel momento ho detto che era meglio che andasse, però lui aveva ancora la palla lì e ha continuato. Ha già assaporato altri palcoscenici, a Bari. Quando c’è stata la possibilità ci siamo fiondati e ha sposato il progetto. Siamo a Siena, non a Recco, e i giocatori hanno voglia di venirci. Il Livorno è un’ottima squadra, considerando che mancavano Vantaggiato, Cellini, Luci, Toninelli”.

Scaramanzia – “Se non ho visto la partita dalla tribuna d’onore per via delle polemiche? Assolutamente no. Sono moltissimo scaramantico, fino a che non trovo la quadra vago un po’. La prima partita l’ho vista dalle scale, la seconda dalla tribuna, la terza da quella d’onore e adesso nei box. Nei minuti finali, essendo claustrofobico, ho detto a chi mi era vicino ‘dai che glielo facciamo’ e sono andato da mia madre. Porto gli stessi vestiti, dalle mutande alle scarpe alla cintura, di quando abbiamo vinto. Abbiamo cambiato anche la playlist della musica pre-partita, le proviamo tutte! Le polemiche le ho ascoltate, ho già provveduto a chiedere scusa perché con la Pistoiese ho esagerato negli atteggiamenti. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol