Trani: “Abbiamo preteso rispetto per il Siena, ma nessun tifoso è intervenuto”

Oltre ad Anna Durio, anche suo figlio Federico Trani è voluto intervenire per commentare il finale di gara. “Siamo passati da terroristi ceceni pronti a far esplodere delle bombe – commenta Trani – c’è stato il post-Pistoiese, i vari comunicati e le varie squalifiche e sembro un derelitto della società, stavo pensando di farmi un tatuaggio, un dragone, e di girare a mezze maniche tipo un biker del Bronx per mantenere la nomea di ‘bad boy’. Comunque, il nostro non è mai stato uno stadio dove la gente non può esultare o parlare. Però pretendiamo un minimo di rispetto. A fine partita una persona, che non so quale ruolo ricoprisse nella società avversaria – tra parentesi, faccio i complimenti all’Arzachena che ha meritato – al momento del 3-1, un gol che non voleva più dire niente ai fini del risultato, questo ragazzo insieme a un altro si è alzato, facendo un paio di scalini, e ha iniziato a prendere per i fondelli. E non è intervenuto nessuno di quei signori della tribuna che invece sono bravi a infamare noi, i giocatori e Mignani. In trasferta non abbiamo mai alzato i toni, in casa pretendiamo rispetto nei confronti del Siena. Era un’esultanza smodata, ma nessuno si è sentito di dire ‘state prendendo per il c… il Siena’. Ecco, abbiamo preteso rispetto per la maglia del Siena. Punto. Cosa che questi fantomatici tifosi non hanno fatto”. (G.I.)

Fonte: FOL