Trabucchi: “Tutti devono meritarsi la permanenza. In estate ci saranno tanti cambiamenti”

Il direttore generale del Siena Marco Trabucchi è intervenuto ieri sera a RadioSienaTV. Queste le sue dichiarazioni:

Pescara – “Se un osservatore imparziale al novantesimo fa un commento ci sta che dica che la vittoria del Pescara è meritata. Però c’è stato un rigore netto non fischiato nel secondo tempo su Bianchi. Le autoreti sono evitabili ma questa è molto singolare, Favalli non se l’aspettava perché davanti a lui sono saltati in due. Inoltre, il gol è arrivato a 15 secondi dalla fine del primo tempo. Se avessimo chiuso sullo 0-0 la partita poteva andare in modo diverso”.

Playoff – “Noi dobbiamo pensare solamente ai playoff, serve fare il possibile per centrarli. Siamo a tre punti, mancano diverse partite. A Pescara purtroppo due giocatori importanti come Paloschi e Bianchi hanno subito infortuni seri, che pesano all’interno degli equilibri di squadra”.

Ardemagni – “Se vogliamo trovare una nota positiva della partita è che si è sbloccato lui. Ha segnato una rete non banale, da attaccante vero. Quando è arrivato ha patito un momento di adattamento, normale per chi come lui non giocava da tanto tempo. Penso e spero si sia sbloccato e mi auguro ci possa dare una mano da qui a fine aprile”.

Sconfitte in trasferta – “Le ultime tre sono state partite diverse, con il Pescara è stata la migliore, sia dal punto di vista del gioco che del risultato. Quella con l’Entella mi spaventa di più, dopo il primo tempo si poteva pensare di passare davvero una brutta serata. Carrara è stata una delusione perché vincevamo ed era alla nostra portata. Dopo la sconfitta di ieri non c’è motivo di essere esageratamente abbattuti, dobbiamo guardare a sabato”.

Impegni ravvicinati – “Dopo il mercato di gennaio la squadra ha fatto anche 10 punti in quattro partite. È una squadra che non è convinta dei propri mezzi come invece dovrebbe esserlo. Questa è una rosa forte per la categoria, sarebbe bello fare 2-3 vittorie di seguito ma non è facile. Non ho seguito molto la Serie C negli ultimi anni, ma giocare così spesso tre partite in sei giorni è abbastanza complicato. Per la nostra rosa, tenendo conto della condizione atletica e dell’età anagrafica, è stato un problema, non possiamo negarlo. Ora si ripresenta una situazione analoga, speriamo vada diversamente”.

Futuro – “Dal punto di vista professionale sapevo di non poter venire e cambiare tutto in qualche mese, ma abbiamo fissato un obiettivo con la proprietà per capire cosa c’è da tenere in vista della prossima stagione e cosa va cambiato. Inutile girarci intorno, ci saranno parecchi cambiamenti da questa estate. Dai dipendenti d’ufficio ai dirigenti, tutti hanno tempo fino ad aprile per dimostrare quello che sanno fare, premesso che secondo me tutti vorrebbero restare. Ma il futuro dipenderà totalmente da come finirà la stagione. Tutti i giocatori in scadenza devono meritarsi il rinnovo. Non è detto che basti il raggiungimento dei playoff. Abbiamo un direttore sportivo tosto, anche chi ha un contratto pluriennale non deve sentirsi sicuro”.

Rinforzi – “Spero di non dover usare la parola rivoluzione, vorrebbe dire che la stagione finisce in modo negativo. Io spero di finire in modo positivo, in modo che la maggior parte di noi possa restare. Ma sicuramente ci saranno degli aggiustamenti, perché la proprietà vuole rinforzare la squadra”.

Stadio – “Entro mercoledì i nostri consulenti incaricati partiranno con il bando di gara per i lavori di ristrutturazione. Alla fine del campionato i lavori partiranno, è un impegno che la proprietà si è presa con il comune di Siena e che quindi va rispettato”.

Proprietà – “Se quello che sta accadendo tra Russia e Ucraina può influire negativamente sulla holding armena? Sono cittadini armeni trapiantati in Francia da diversi anni, hanno interessi economici in quella zona. La Francia è nell’Unione Europea, grazie a Dio non rappresenterà un problema”.

Gazzaev – “Mi aveva sorpreso la sua scelta, lo avevo già detto e non mi sembra giusto infierire. Gazzaev è il figlio di un grande allenatore, ma non tutti i figli riescono a ripetere i successi del padre. Non è un grande allenatore: non ha personalità, non è poliglotta e non può allenare all’estero. È stata una scelta sbagliata come ne fanno tutti”.

Tifosi – “Per sabato abbiamo fatto un accordo con l’Università di Siena. Gli iscritti avranno la possibilità di acquistare un biglietto ad una cifra simbolica. Non è la risoluzione del problema, ma riuscissimo a portare qualche persona in più sarebbe positivo. Mi rendo conto che Siena è abituata a certi standard di spettacolo, non solo per il calcio. Non userei la scusa dello stadio: a me lo stadio di Siena piace, il fatto di poterci arrivare in cinque minuti dal centro storico è una cosa stupenda. Dobbiamo conquistare i tifosi con i risultati e gioco. Magari non lo riempiamo totalmente ma almeno raddoppieremmo le presenze attuali”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol