Trabucchi: “Nuovo mister? Padalino prima scelta. La squadra cambierà volto”

Nella sala stampa ‘Renzo Corsi’ dello stadio quest’oggi è andata in scena la presentazione del nuovo direttore generale del Siena Marco Trabucchi. Queste le sue parole:

Esperienza – “Vengo da una parentesi abbastanza lunga in Russia, ho vissuto e lavorato lì gli ultimi 10 anni. Ho avuto parecchie esperienze internazionali, penso di avere i contatti giusti e l’esperienza giusta per aiutare la proprietà a far sì che crescita del Siena continui fino ai livelli che questa piazza merita. Siamo in una situazione non facile: non possiamo fare proclami, siamo qui per lavorare”.

Scelta – “Sono qui perché la proprietà ha preso atto che siamo in una situazione difficile, figlia di errori commessi da tutti. Ha ammesso i propri errori, il fatto che oggi sia qui davanti ne è la dimostrazione. Bisogna vedere quello che si può fare a gennaio per invertire la tendenza e finire nel migliore modo possibile, iniziando un percorso a lungo termine che soddisfi le ambizioni di questa proprietà”.

Proprietà – “Sono al corrente delle critiche e delle animosità che ci sono state in passato, vorrei però dire che di questi tempi dobbiamo ringraziare gruppi stranieri come questo che investono molto in Italia. Conoscendo bene questa proprietà, non hanno assolutamente idee o ambizioni politiche, la loro motivazione è far tornare questa società gloriosa dove gli spetta. Non è venuta nel calcio per buttare via soldi”.

Primo contatto – “Venerdì scorso la proprietà mi ha invitato a Parigi a vedere una partita, io sono partito da Mosca per raggiungerla. Mi hanno parlato del progetto Siena, di cui io ero al corrente conoscendo già la proprietà, ma non mi aspettavo mi facessero questa proposta”.

Allenatore – “Sono reduce da un cda, in cui è stata ufficializzata la mia nomina a direttore generale. Con Padalino avremo un incontro nel pomeriggio per vedere se ci sono le condizioni per una collaborazione. Ad oggi è il nostro candidato numero uno. Ci sono altri 2-3 nomi ma entro domani prenderemo la decisione definitiva”.

Categoria – “Non posso arrivare dopo 10 anni all’estero e dire di essere un profondo conoscitore della categoria. Ragione per cui ho chiesto e ottenuto di essere affiancato da collaboratori e persone competenti che hanno conoscenze del campionato di Serie C e dei rapporti con le società. Del resto nel calcio di oggi un giocatore può arrivare in tanti modi: pagandolo, in prestito, o gestendo dei buoni rapporti con le società di appartenenza. Per questo è importante avere gente sul pezzo”.

Cannella – “Sarà il mio consulente di mercato, dovremo definire i ruoli visto che per ora sono stato insignito solo io ma non ho ancora firmato niente. Ha esperienza di tutte le categorie, in un contesto non facile penso possa darci una grossa mano”.

Mercato – “Ad ora l’obiettivo è quello di fare i playoff e arrivare il più lontano possibile. Dovremo aggiungere qualche tassello a questa rosa, creando degli asset importanti per la società negli anni futuri. Le uscite? Ovviamente andranno fatte, la rosa è lunga quindi dobbiamo anche sfoltire prima di prendere qualcun altro”.

Classifica – “È preoccupante, ma guardando bene siamo anche a pochi punti dai playoff potenziali. C’è tempo e modo per recuperare”.

Ambiente – “Siamo in una piazza calda, è normale qualche contestazione. Sono reduce da un’esperienza allo Spartak Mosca, ci aspettavano 15000 tifosi quando le cose andavano male. Un po’ di esperienza in questo senso me la sono fatta”.

Contratti – “Ai giocatori vengono a mancare punti di riferimento? Sono discorsi che valgono fino a un certo punto, sono professionisti pagati puntualmente. Se il loro desiderio – cosa di cui non sono sicuro – è andare via, i loro agenti ci presenteranno delle offerte nel rispetto degli interessi del Siena”.

Staff tecnico – “Qualche allenatore già a libro paga rimarrà con il nuovo mister, non penso ci siano problemi”.

Settore giovanile – “L’input che ho avuto dalla proprietà è quello di cominciare a pensare anche al settore giovanile. Vogliono svilupparlo con l’acquisizione di infrastrutture, sviluppando un progetto serio. Questa è una regione che ha dato vita ai più grandi giocatori della nostra storia”.

Errori – “Non sono qui per dare sentenze. La stessa proprietà conosce i propri errori, siamo qui a chiedere pazienza ai tifosi. L’anno scorso la squadra era in Serie D, adesso è in Serie C quindi è giusto che ci venga dato tempo. In modo che in un anno e mezzo si possa arrivare in una categoria superiore”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol