Tra sogno e realtà. Tommaso Biagiotti uno di noi

Attimi, secondi, fatti di silenzio prima del boato. Momenti lunghissimi, dove tutto succede all'improvviso. Tommaso Biagiotti, senese doc, tartuchino, classe 1998, la giornata di ieri non la dimenticherà facilmente. 

La sua squadra del cuore, prima in classifica, giocava la terzultima di campionato in trasferta e, per proseguire la corsa alla vittoria, deve vincere nonostante un avversario che non vuol demordere. Dopo pochi minuti della ripresa un episodio potrebbe cambiare la gara: il portiere titolare della sua squadra stende l'attaccante, rosso e rigore. Tocca al secondo. E quel secondo è proprio lui: il destino ha deciso che è il suo momento e l'esordio con i grandi è tutt'altro che soft. Il tempo di mettersi i guanti, di ascoltare i compagni che ti incitano e ti caricano e dopo un attimo esser lì, ad undici metri dal tuo diretto rivale. Un fischio, un tiro, un tuffo, un boato, parata! I tifosi esultano, anche lui esulta e pensa bravo portiere… Ovvero io. Sì il portiere del tuo Siena  Tommy eri te, quello a cui danno voti alti in pagella (!!!) è Biagiotti, il portiere classe 1998 nato e vissuto sulle lastre, che prima che giocatore è tifoso della Robur. 

Un'estate fa Biagiotti aveva deciso di aspettare e di voler giocare nel Siena, nonostante tutto e tutti, categorie, compagni e quant'altro. La fretta nel creare una squadra lo ha visto partire con i grandi, per la prima volta, a fianco di coloro che la domenica avrebbe tifato al Rastrello. Passano i giorni e le settimane e gli viene affidato il compito di difendere la porta degli juniores, nonostante sia due anni più piccolo rispetto all'età media del campionato. Una stagione esaltante, conclusa con la vittoria del torneo e la soddisfazione, per lui, di aver vinto con la Robur. Nel frattempo gli allenamenti frequenti con la prima squadra, la considerazione di Morgia e Melani (preparatore dei portieri) che cresce fino all'infortunio di Viola che lo porta a diventare il numero 12 bianconero. Una scalata impensabile, la gioia di indossare la maglia bianconera della prima squadra (unita alle plurime convocazioni nelle rappresentative) avevano già fatto divenire l'attuale stagione indimenticabile per Biagiotti. 

Ma ancora non era tutto:  26 aprile, Sansepolcro, il rigore parato che può, di fatto, aver fatto svoltare il campionato in modo decisivo. Ma se quello è già noto, il bello deve ancora venire: domenica prossima, 3 maggio, Tommaso entrerà al Rastrello dalla porta principale e si fermerà solo qualche metro più avanti rispetto al suo posto abituale in curva. Sarà la gara, la partita che può dare la matematica promozione in Lega Pro e il primo passo della risalita dell'amata Robur. Vedrà, lo speriamo vivamente, un Franchi caldo e caloroso attorno a lui che avrà solo voglia di esplodere al triplice fischio di finale. Ci sarà l'emozione all'inizio, come normale che sia, poi passeranno i minuti, e forse avrà modo di ripescare a quando quel campo lo vedeva dall'alto, sognando un giorno, magari di giocarci. E quel sogno, il sogno di un ragazzino che tifa Siena, è ora realtà!

Fonte: Fedelissimo online