Tra Ponte e Piscaglia prove di nozze

"Incontro interlocutorio". La presenza di Mattia Piscaglia allo stadio di Carrara e il colloquio con il presidente del Siena Antonio Ponte è stato così definito dal numero uno della Robur. Con il rappresentante della Klimat, azienda che si occupa di termoidraulica, accompagnato da Sauro Catellani e Tito Corsi ci sarebbe stato dunque solo un sorta di "pour parler". Certo è che questa potrebbe essere la settimana finalmente decisiva per dare un volto nuovo alla Robur Siena.

Antonio Ponte rimarrebbe in società assieme a Piscaglia, che avrebbe vinto la concorrenza di Anna Durio (presidente del Rapallo Bogliasco) e Luca Bergamini (membro del cda del Bologna): una sorta di "patto parasociale" fino alla fine della stagione che garantirebbe tutti gli adempimenti fino alla conclusione del campionato, attraverso il rafforzamento finanziario della società stessa. Di fatto, però, l'italo svizzero lascerebbe gradualmente la società. Restano da capire i termini e le garanzie (da una parte e dall'altra) dell'accordo, anche per quanto riguarda l'organigramma.

Il nuovo socio dovrebbe di fatto anche chiedere qualche figura importante all'interno della società, come ad esempio quella del direttore generale. Al Corriere di Siena Andrea Bozza ha confermato le dimissioni dal cda e la disponibilità a rimettere il proprio mandato di dg nella mani di Ponte: è evidente, infatti, che con l'avvento di un nuovo socio "forte", quest'ultimo vorrebbe anche partecipare attivamente alla gestione della società e la figura del direttore generale potrebbe essere assegnata ad un suo uomo di fiducia, magari lo stesso Sauro Catellani. Nel frattempo. peraltro, si registrano in città alcune voci secondo le quali si starebbe consumando il divorzio con Giuseppe Materazzi. Non è passato inosservata la sua assenza ad Ancona e a Carrara. Infine da registrare l'azzeramento del settore marketing. Insomma la società del Siena è in evoluzione.

DUE FASI PER CAMBIARE IL VOLTO. ANTONIO LASCIA TUTTO ENTRO IL 2016 – Dieci al massimo quindici giorni per l'ingresso del nuovo socio di Antonio Ponte che sarebbe intenzionato, entro la fine del 2016, a cedere poi tutto il suo pacchetto azionario. C'è un aspetto di grande rilevanza in questa trattativa che porterà alla Robur un nuovo partner e riguarda la normativa. Infatti per chiunque intenda acquisire un pacchetto di azioni sopra il 10% dovrà presentare documenti che accertino non solo la "onorabilità", ma soprattutto la "solidità finanziaria". Insomma per comprare il 20-30% della Robur non basta presentarsi solo con i soldi, ma servono opportuni requisiti pena l'annullamento. Per Antonio Ponte e per i tifosi si tratta di un aspetto significativo che vuol dire prioritariamente "garanzia" sul ('intenzione ad investire sulla società e sul futuro. 'Ponte game over", Tonte vendi". Continua il "tam tam" dei tifosi bianconeri sul web con la specifica richiesta di cessione della società o, almeno, di parte di essa. Se la vittoria di Ancona non ha infatti calmato gli animi in questo senso, la sconfitta di Carrara ha gettato benzina sul fuoco.

Fonte: Corriere di Siena