TRA PASSATO E PRESENTE di Alessandro Pagliai

 

IERI: SIENA-ATALANTA 2-1

29 maggio 2005. Indimenticabile salvezza ottenuta in serie A, in zona Cesarini. Scrivono il loro nome nel tabellino dell’incontro Chiesa e Argilli, simboli di questi ultimi anni bianconeri.
SIENA: Manninger – Argilli, Tudor, Mignani – Alberto, Taddei (71′ Maccarone), D’Aversa, Vergassola, Falsini – Flo, Chiesa (82′ Cirillo). In panchina: Fortin, Foglio, Pecchia, Cozza, Pasquale. Allenatore: De Canio.
ATALANTA: Calderoni – Rivalta, Natali, Capelli – Motta, Montolivo, Bernardini, Marcolini, Adriano (81′ Pagano) – Lazzari (78′ Choutos) – Makinwa (46′ Budan). In panchina: Consigli, Sala, Mingazzini, Migliaccio. Allenatore: D. Rossi.
Arbitro: Farina di Novi Ligure
MARCATORI: 8′ Chiesa; 62′ Budan; 81′ Argilli

Pomeriggio molto caldo, reso incandescente anche dal pathos della gara. Mister De Canio ha scelto Flo in attacco a far coppia con CHIESA che, da grande goleador, porta subito in vantaggio la squadra: dribbling in area e diagonale sotto la traversa per la rete che mette la partita in discesa ai nostri bianconeri. Al 25’ Lazzari prova a beffare Manninger, uscito fuori dalla porta, con un pallonetto che termina fuori. Chiesa, invece, è l’uomo più pericoloso della Robur e al 28’ il suo tiro centrale viene bloccato dal portiere Calderoni. La ripresa inizia con BUDAN al posto di Makinwa e il nuovo entrato gela lo stadio con il gol del pareggio, agevolato dall’uscita incerta di Manninger. E’ il 62’. C’è poi un’occasione per D’Aversa e, clamorosa, per Tudor ma il risultato non cambia. Passano i minuti, Calderoni compie un paio di prodezze e arriviamo all’81’. ARGILLI (che fenomeno!) controlla di petto dentro l’area e, in girata, supera finalmente il portiere dell’Atalanta. L’Artemio Franchi esplode di gioia. Siamo di nuovo in serie A e abbiamo intenzione di rimanerci ancora!

 

OGGI

Come già nel 2005 c’è molta attesa per il match casalingo con l’Atalanta. Questa non determina la salvezza ma è una gara fondamentale per il prosieguo del campionato. Non solo vogliamo sognare di vincere ma, tutti insieme, dobbiamo farcela. L’Atalanta non è imbattibile e scopriamo perché.

TRASFERTA CON RETE. Lontano da Bergamo ha sempre subìto almeno un gol e fuori casa ha vinto solo una volta.
IL VIZIO DEL KO. La formazione di Conte è reduce da tre sconfitte consecutive e l’effetto benefico del cambio in panchina sembra essersi dissolto.
LA SCOPERTA ‘DELL’ACQUAFRESCA’. A Siena, dopo l’infortunio, l’attaccante gioca titolare. Il procuratore non esclude un trasferimento a gennaio al Genoa. Ma non era il colpo dell’Atalanta?
UN CONSIGLIO A CONSIGLI. Di continuare nell’altalena di prestazioni. Il portiere nerazzurro alterna grandi parate a qualche papera evidente e molti tifosi orobici rivorrebbero titolare Coppola.
GUARENTE GUARITORE. Assente per squalifica, il centrocampista è una pedina insostituibile, non per niente figura al 4° posto di tutta la serie A per numero di passaggi effettuati.
DONI PRE-NATALIZI. E’ un bel regalo, per noi, la doppia squalifica in casa Atalanta. Cristiano Doni è il leader indiscusso e elemento sempre in grado di cambiare volto ad una partita. Non c’è! (Alessandro Pagliai)

Fonte: Fedelissimo on line