Tra Beretta e Conte ci sono gli… arbitri

Dodici giornate non sono molte, ma possono essere già materia di un primo bilancio e relative riflessioni. La Robur (sul campo) ha conquistato 18 punti, che ovviamente a causa della penalizzazione restano 13. Non tantissimi, ma neanche così pochi, specie se vengono considerate tutte le avversità (di ogni tipo, anche arbitrale) che Vergassola e compagni hanno dovuto superare.

Tre stagioni fa, la `corazzata' di Antonio Conte (come lo stesso tecnico leccese definì ironicamente la sua rosa nel corso della celebre conferenza stampa prima della partita di Modena), allo stesso punto della stagione, cioè dopo dodici giornate aveva collezionato 22 punti, gli stessi dell'odierno Cesena. Quei 22 punti erano frutto di sei vittorie (contro Reggina, Cittadella, Atalanta, Modena e Padova in casa, Piacenza al Garilli), quattro pareggi (quello dell'esordio di Pescara, poi Livorno, Triestina e Crotone, quest'ultimo al Franchi per 0-0) e due sconfitte, entrambe concentrate tra il decimo ed il dodicesimo turno, ed entrambe molto `dolorose'. La prima ad Empoli giocando sotto tono, con Coralli e Fabbrini che complice anche la serata storta di Coppola affossarono i bianconeri, costringendoli al primo fastidioso ko; la seconda a Modena contro il Sassuolo, che lasciò il sapore amaro di una beffa atroce. In vantaggio 3-2 fino al 90' nel recupero gli emiliani sorpreso Terzi e compagni per una sconfitta che è ancora difficile da dimenticare per il modo in cui è venuto. Quel cammino in ogni caso, a parte queste ultime due sconfitte, molto diverse tra loro, era molto sicuro, come testimoniava il grande equilibrio che la squadra aveva in campo. Difesa ancora da registrare ma tutto sommato solida, che da gennaio diventerà praticamente perfetta. Centrocampo fatto di muscoli e fantasia, attacco importante, con ricambi di qualità, sia prima che dopo il mercato invernale. Ma quella, si sa, era una formazione costruita con attenzione, sotto di dettami del tecnico di allora. Questa attuale è molto più sperimentale, nel senso che insieme ai tanti giocatori esperti ci sono altrettanti giovani o comunque esordienti a questi livelli che possono pagare lo scotto del primo anno ad un certo livello.

Il bottino di punti però non sarebbe così negativo, e basti pensare al fatto che anche solo senza gli e Cittadella e senza quel -5 errori arbitrali di Cesena e sabato si arriva alla quota di 22 scorso, la quota 22 (conquistati senza penalizzazione) sarebbe stata raggiunta. Ogni squadra però è diversa dall'altra, ogni stagione lo è ancora di più quest'anno davanti tengono un passo importante, e nonostante le attenuanti la Robur deve provare ad accelerare per non arrivare al giro di boa troppo distante. Il passato non deve pesare, ma servire da stimolo. Alla giornata numero tredici, il Siena dell'ultima promozione in A, vinse con il Frosinone al Franchi, soffrendo per larghi tratti. Da li parti la corsa per il paradiso. Questo Siena attuale, se sarà bravo a resettare le polemiche, legittime, per i torti subiti, e ad essere più 'cattivo', già a Lanciano può dare una scossa alla propria stagione.

Fonte: La Nazione