Siena-Montespaccato, Mahmudov decisivo. Laziali spenti

Incamera tre punti di vitale importanza il Siena battendo di misura il Montespaccato al termine di una gara gagliarda che permette ai bianconeri di issarsi al terzo posto a -3, con una gara in meno,  dalla coppia di testa formata da Trastevere e Cannara. La classifica inizia a distendersi prendendo forma, la truppa di Gilardino è lì davanti pronta a giocarsi al meglio le proprie carte.

TOP

Guglielmo Mignani: alla prima da titolare non delude le aspettative dimostrandosi propositivo, voglioso e combattivo. Mette il suo zampino sul rigore che decide l’incontro, lotta in avanti, corre per due e nel finale pecca di superbia ignorando Guidone in mezzo per avventurarsi nella giocata personale. Ha da migliorare, eppure i margini di crescita ci sono e Gilardino se lo gode. INTERESSANTE

Nessuno nel Montespaccato: un primo tempo in totale balìa avversaria e un secondo senza acuti per la squadra laziale che, nel complesso, non preoccupa concretamente Narduzzo. Qualche occasione soltanto potenziale e tiri deboli a lato o in bocca al portiere avversario non possono bastare né contro il Siena né contro chiunque. Gambale e compagni avevano battuto, tra le altre, avversari più quotati come Montevarchi, San Donato Tavernelle e Pianese, stavolta però il colpo non riesce. SPENTI

FLOP

Le scelte sbagliate dal Siena: continuano a farsi vedere gli errori in fase offensiva, lì dove ci si intestardisce tra giocate personali o in ritardo. Soprattutto in contropiede. Si può fare di più. E anche tanto. Nel finale qualche sbavatura anche dietro con due incertezze di Carminati e Bedetti che sarebbero potute costare care. Nei momenti delicati meglio cercare la giocata semplice, è la soluzione migliore. SPRECONI

La fase offensiva del Montespaccato: aver aumentato il peso del reparto avanzato inserendo una batteria di trequartisti alle spalle di Gambale, autore finora di cinque reti, non è bastato. Nessuno nei laziali ha cercato la giocata personale, la sorpresa e l’azione per scompigliare i piani bianconeri. Gli stessi attaccanti si sono inoltre dimostrati poco reattivi nelle occasioni avute, il che ha facilitato il compito del Siena e complicato quelli di Bassini e soci. DISTRATTI

L’UOMO PARTITA

Denis Mahmudov: gli sono bastati pochi minuti per certificare all’atto pratico la centralità tecnica nello sviluppo di gioco: rigore procurato e trasformato con chirurgica precisione per sbloccare il punteggio incanalando la gara sul binario bianconero. Svaria sul fronte offensivo per ricevere in zona luce la palla sui piedi, innescando la profondità o provando la conclusione da lontano: il dieci sarà un fattore nel corso della stagione. LA CLASSE

(Niccolò Anfosso e Giacomo Principato)

Fonte: FOL