Top 11 del girone B di Tutto Lega Pro

Tre vittorie esterne, due interne e due pareggi: questo il ruolino di marcia della terza giornata del Girone B, dove comunque c’è da considerare la sospensione (per l’ultima volta) delle gare di Teramo e Savona, che hanno quindi “impedito”, rispettivamente, anche a Santarcangelo e Carrarese di scendere in campo. Si confermano in casa Pisa e Spal, contro Ancone e Pistoiese, mentre sono corsare l’Arezzo sul campo del Tuttocuoio, il Rimini su quello della Lupa Roma e il Pontedera a L’Aquila; ancora un pari per la Robur Siena, che impatta 0-0 contro il Prato, mentre la Lucchese chiude 1-1 la gara contro la Maceratese. 

Questi i migliori undici della terza giornata. 
 
Portiere:

Giovanni Zandrini (L’Aquila): evita il peggio, non proprio aiutato dalla sua difesa, che a volte si apre troppo, contro un Pontedera particolarmente velenoso, che avrebbe potuto dilagare. E’ vero che un gol lo subisce, ma se si contano quelli che evita…

Difensori:

Salvatore Monaco (Arezzo): fa valere la sua forza fisica e, anche se alle volte è falloso, dalla parte sua non si passa. Chiude benissimo gli spazi nella sua corsia di competenza, non disdegnando poi di portarsi qualche metro avanti

Ivan Pedrelli (Rimini): grandissima prova del terzino biancorosso, che a destra fa lettaralmente il bello e il cattivo tempo. Macina chilometri per il campo, sfiora il gol nel primo tempo ma permettere di chiudere la gara visto che è sua l’azione (e il cross seguente) con cui Ricchiuti chiude a rete

Marcos Espeche (Lucchese): riesce a limitare bene anche un cliente scomodo come Fioretti, e arriva praticamente su ogni pallone, che sia con la testa o con piedi. Regala notevole sicurezza al reparto arretrato dei rossooneri, concedendo davvero poco. Una roccia

Centrocampisti:

Luca Verna (Pisa): il valore aggiunto del centrocampo nerazzurro, è di altra categoria. Nasce da lui l’azione del gol decisivo (poi marcato da Cani), gioca preciso con la palla al piede, è superlativo nelle incursioni e nelle verticalizzazioni e mai prevedibile per l’avversario: cosa chiedergli di più?

Elvis Kabashi (Pontedera): unisce sacrifio e qualità: molto preciso sui lanci in avanti, ma altrettanto in fase di copertura. Spende molto, ma non si stanca mai. Vero metronomo del centrocampo granata, pennella anche il cross sulla testa di Scappini in occasione del gol vittoria 

Cosmo Palumbo (Tuttocuoio): insieme a Falivena, uno dei migliori tra le file neroverdi. Bravissimo nel gioco aereo, mostra una certa raffinatezza tecnica, e si impegna sempre nel trovare lo spunto giusto, sia personale che per i compagni

Domenico Mungo (Pistoiese): qualità e quantità, uno tra gli arancioni più positivi in questo avvio di stagione, quasi indispensabile per la squadra. Eì molto dinamico, ha i tempi di inserimento giusti, ed è preciso nell’insaccare a rete il piatto al volo che vale il momentaneo vantaggio toscano sulla Spal: ci prova anche nella ripresa, ma la sfera esce di poco   

Attaccanti:

Daniele Kouko (Maceratese): il centrocampo supporta un pò meno rispetto al passato l’attacco, ma lui è comunque bravo a creare spazi e movimenti, oltre poi a trovarsi proprio li, vicino al palo, per insaccare la rete del pari, dopo che il legno nega la gioia del gola a Foglia. E’ anche atterrato in area in occasione di un dubbio episodio, che non viene sanzionato dal direttore di gara. A esser decisivo è sempre lui

Marco Cellini (Spal): quanta qualità! Detta lui i tempi, apre gli spazi, crea tante pericolose occasioni da rete e ha l’astuzia del procurarsi (per poi trasformarlo) il rigore che cambia il volto alla gara. Si rivela indispensabile soprattutto nei momenti più duri della partita 

Edgar Çani (Pisa): neppure l’espulsione finale macchia una prestazione come quella dell’attaccante nerazzurro. Al gol che decide la gara, aggiunge una prova di sacrificio, lavorando tanto di sponda per aprire spazi ai compagni e di copertura, quasi fosse un centrocampista

Allenatore:

Eziolino Capuano (Arezzo): infortuni pesanti ai quale sopperire, partite passate non andate nel migliore dei modi, una settimana di tante tensioni. Poi la prima vittoria stagionale, e la corsa sfrenata verso il settore ospiti al termine della gara: in quel di Pontedera il tecnico amaranto da il meglio di sè, non solo confermando il legame con il suo pubblico, ma anche mettendo in campo una squadra che gioca bene, allarga poco le maglie non lasciando varchi all’avversario e dimostra di saper soffrire. Un leone a cui si sono ricucite le ferite

Fonte: www. tuttolegapro.con