Titone: Grazie Siena, mi hai reso un uomo felice

Mario Titone saluta così la sua città e i tifosi bianconeri:

“Carissimi Fedelissimi, senesi, lettori. Eccomi qua. A esprimere per la prima volta le mie sensazioni. Quelle pure… Provando a scrivere, come non è mia abitudine, perché con le persone in genere mi rapporto diversamente. Ma non ho altra scelta. Questa non è una lettera di polemica o di critica, ma una semplice scrittura basata su ringraziamenti, saluti ed emozioni. Sarò breve, non voglio perdermi in discorsi inutili, non sono uno ‘scrittore’, magari poi perdo il filo del discorso. In primis vorrei ringraziare VOI , tifosi, ultras, che ogni giorno, ogni domenica con sole, pioggia, vento o neve, siete stati lì in quella Curva a saltare, cantare, urlare… L’emozione che ho provato in questo stadio non è paragonabile ad altre sensazioni DELLA MIA VITA. Entrare in campo e vedere tutto – e dico tutto – bianconero, non ha prezzo. Essendo cresciuto in questa città l’ho sempre desiderato e a oggi non posso che essere onorato di aver indossato la maglia della Robur. Ringrazio Siena, la mia città, la società, i tifosi, tutti, anche chi ci ha seguito da casa, gli amministratori del Siena. Ringrazio tutti i miei compagni, siamo stati un gruppo bellissimo e affiatatissimo, come purtroppo non è semplice trovare. Ringrazio il mister, unico uomo vero con il baffo, il suo staff tecnico e lo staff medico, per avermi sopportato; i magazzinieri. Grazie, grazie, per avermi reso un uomo felice. Mi piange il cuore andare via. Sarei rimasto, anche stringendo i denti, per lo stesso ingaggio della stagione passata. Ma così non è stato. Anche io devo sopravvivere. Chiudo questa lettera dicendo che non è un addio ma un semplice saluto. Un abbraccio dal profondo e pieno di bene, sperando di poter presto calpestare ancora quel prato verde chiamato Siena”.

Mario