Tifo bianconero: una grande prova di dignità e orgoglio

A volte ci capita di autoincensarsi, di esaltare certe nostre prestazioni. Per “nostre” intendiamo quelle del tifo bianconero ed anche oggi, all’indomani della sfida scudetto giocata proprio a Siena, lo dobbiamo fare ancora una volta, senza aver paura di peccare di vanità.

Ieri pomeriggio non è stata solo la squadra diretta da Malesani a consegnare al campionato una bella pagina di sport, ma è stata tutta la nostra grande tifoseria a dimostrare come si può perdere o retrocedere con la massima dignità. Poco ci importa se qualche centinaio di nostri compagni di avventura ha preferito cedere il proprio biglietto, noi che c’eravamo possiamo essere fieri di aver cantato, quasi zittendo il popolo nerazzurro, i nostri canti più belli. “La curva non retrocede” è stato più volte ribadito, e ieri pomeriggio se n’è avuto la conferma.

Tutta la nostra città ha dato un grande segno di civiltà, che speriamo sottolineato abbastanza dai mass media, come accade spesso nelle altre città. A Livorno, per esempio, i commercianti hanno dichiarato di voler aiutare, qualora ce ne fosse bisogno, la società, e non solo per meri fini sportivi, ma per un evidente guadagno economico di tutta la città. Se qualche giornalista nostrano, ancora per esemplificare, evidenziasse che da ieri (e almeno per un anno) Siena non sarà invasa da folle di sportivi provenienti da altre parti d’Italia che mangiano, bevono, dormono e acquistano nei negozi senesi, invece di polemizzare per un paio d’ore di traffico stradale, forse sarebbe più bello e onesto.

Noi tifosi del Siena, comunque, siamo orgogliosi di noi stessi. Dopo una stagione passata a tribolare e conclusasi male, abbiamo ritrovato l’orgoglio e quello non ce lo toglierà nessuna retrocessione. A onor del vero vogliamo sottolineare anche, a parte piccolissimi e isolati episodi, l’estrema correttezza della tifoseria interista e del servizio d’ordine. Nessun coro offensivo, nessuna provocazione, cosa questa che non sarebbe di certo successa con altre tifoserie. (a. gigli)
Fonte: Fedelissimo online