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Curiosità, stranezze, cose incredibili del o dall’altro mondo. Torna la rubrica con i fatti più curiosi della settimana e le ultime parole famose di personaggi del mondo del calcio.

BRASILE – "Lasci stare il calcio, non fa per lei. Piuttosto vada a Playboy". Questi sono solo alcuni degli insulti rivolti da Alexandre Mattos, dirigente del Cruzeiro, a Fernanda Colombo, 23 anni, arbitro e guardalinee all'esordio nella massima serie brasiliana. L'episodio incriminato è un fuorigioco, segnalato benché inesistente, e che a detta di Mattos ha causato la sconfitta del proprio club nel derby con il Mineiro per 2-1. "Era un'azione regolare, non doveva sbandierare: la guardalinee alzava la bandierina a comando, quando i tifosi le urlavano contro, per la paura e perché non ancora pronta”

SPAGNANon è passato inosservato il presunto «bacio sulle labbra» tra il capitano del Siviglia Ivan Rakitic e il suo compagno di squadra Daniel Carrico durante i festeggiamenti per la vittoria del Siviglia dell’Europa League contro il Benfica. Finito l’incontro, la squadra spagnola è tornata in campo per alzare la coppa e festeggiare la vittoria e il momento del bacio tra Rakitic e Carrico è stato immortalato dalle telecamere, facendo il giro del mondo.

TURCHIA/GRECIA –  Il 7 dicembre 1930 dovettero interrompere l’amichevole dopo appena 3 minuti per una forte pioggia. Adesso, dopo 84 anni, sono pronti a… riprendere il gioco. Sono il Karsiyaka di Smirne, serie B turca, e i greci di Chios (l’isola di fronte) del Lailapas, club scomparso nel 2006 e rifondato apposta nel 2009 con l’obiettivo di continuare questa partita simbolo di amicizia, dopo la guerra greco-turca del 1919-22. Sono stati invitati mille tifosi turchi a Chios e le maglie delle due squadre sono state fatte apposta come quelle d’allora.

CONGOÈ di 15 morti e 21 feriti il tragico bilancio degli scontri avvenuti domenica sera a Kinshasa, durante la partita tra l'Asv Club e il Tout Puissant Mazembe, nell'ultima giornata dei playoff del campionato locale. I tifosi dell'Asv avrebbero sfogato la loro rabbia per la brutta prestazione della loro squadra lanciando pietre in campo e costringendo l'arbitro a sospendere a più riprese il gioco. Per sedare i disordini, la polizia è ricorsa all'uso di lacrimogeni provocando la fuga precipitosa dei tifosi sugli spalti. Nella calca "un muretto dello stadio è crollato e una porta è stata travolta", generando così la tragedia.

SCOZIA – Il Celtic è campione di Scozia, e dalla festa per il titolo vinto arrivano immagini emozionanti: l'allenatore Lennon e Samaras, uno degli uomini più rappresentativi della squadra e, tra le altre cose, possibile uomo mercato di qui a pochi mesi vista la scadenza di contratto nel prossimo giugno, hanno infatti prima regalato una medaglia e poi fatto fare un giro di campo ad un bambino disabile presente sugli spalti. GUARDA IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=h7woTpCEmWk

RUSSIA –  Si preannunciava una partita ad alto rischio scontri, per rivalità e posta in palio. Lo Zenit potrebbe vedersi soffiare il titolo di campioni di Russia dopo la sconfitta con la Dinamo Mosca, che ha fatto letteralmente impazzire un tifoso che, dopo aver invaso il campo, ha colpito con un pugno il capitano della formazione moscovita Vladimir Granat che ha riportato una commozione cerebrale. GUARDA IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=-hwMScgBVCA

ITALIA – Accoltellato mentre rientrava a casa nella serata in cui insieme ai compagni di squadra aveva dovuto digerire l’amarissima eliminazione dai playoff ai rigori, qualche ora prima contro il Savona. Questo quel che è capitato a Youssou Lo, attaccante senegalese di 22 anni del Vicenza. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, il giocatore intorno alle 20,30 di domenica stava appunto rientrando a casa quando, attraversando Campo Marzo, una zona nota in città per essere oltre che un polmone verde anche un punto dello spaccio di droga, è stato vittima di un’aggressione, a quanto pare a scopo di rapina, anche se gli accertamenti sono tuttora in corso per ricostruire la dinamica dei fatti.

ERITREA – La nazionale di calcio eritrea, che era scomparsa nel dicembre 2012 dopo una partita in Uganda, è ricomparsa in questi giorni nel sud dell’Olanda, a Gorinchem. I 17 calciatori e il loro medico sportivo sono ancora tutti insieme come gruppo. In Eritrea l’emigrazione è proibita, se i giocatori a questo punto rientrassero nel loro Paese sarebbero visti come delatori e anche per questa ragione un anno e mezzo fa l’Uganda concesse loro l’asilo.

IRANI giocatori dell’Iran ai Mondiali non potranno scambiare le maglie, con grande rammarico di chi già puntava a quella di Messi. Il presidente federale Ali Kafashian ha spiegato che il motivo è economico, visto che non è possibile fornire ai giocatori una maglia per ogni partita. Il riutilizzo delle maglie ha già creato problemi: il portiere Haghighi se l’è lavata da solo col risultato che si è ristretta al punto da essere inutilizzabile. «Ma ora abbiamo raccomandato di non usare l’acqua calda».

GERMANIA – Kevin Grosskreutz, 25enne del Borussia Dortmund è stato denunciato per aver lanciato un kebab in faccia a un tifoso avversario. Il giocatore era a Colonia con il compagno Schieber e ha reagito così alle provocazioni di un ragazzo che festeggiava la promozione in Bundesliga del club di casa. L’accusa per Grosskreutz è di lesioni volontarie: il fan ha lamentato un forte bruciore agli occhi, si trattava di un kebab molto piccante, ha detto. Grosskreutz si è scusato per l’accaduto.

LE ULTIME PAROLE FAMOSE – “Oggi ho 33 anni e non è perché un idiota mi ha dato del 'vecchio' allora dovete credergli (riferendosi alle parole di Mourinho nei suoi riguardi). Qualcuno crede che mi ritirerò negli Usa o in Medio Oriente, ma ho ritrovato la gioia della Champions e continuerò a giocarla". (Samuel Eto'o, attaccante del Chelsea)

Fonte: Fedelissimo Online