TESSERA DEL TIFOSO, LA PROTESTA DEGLI ULTRAS

 

 Ultrà sul piede di guerra, il Ministro Maroni chiede rigore nei controlli alle società, il contendere è la “Tessera del tifoso” tanto caldeggiata dal Ministro dell’Interno, tanto odiata dagli ultrà. Sarà un inizio di campionato molto caldo, quello che si appresta a prendere il via. Partiamo con ordine.

Il Ministro Maroni ha lanciato l’ultimatum a tutte le società. A partire dal 1 di gennaio saranno vietate le trasferte a tutti i tifosi privi della “Tessera del tifoso”. Il Ministro chiede alle società di A,B e Lega Pro di garantire il rilascio delle “Card” e di proferire rigore nei controlli, affinché non si verifichino inadempienze. Inoltre, tutti gli stadi con capienza superiore ai 7.500 spettatori, dovranno avere corsie preferenziali per i possessori di tessera. Dovranno altresì essere aumentati i controlli ai varchi di chi non è in possesso della carta. Dal 1 di gennaio poi, le società potranno vendere i biglietti ai settori riservati agli ospiti solo ai possessori della tessera, a cui sarà garantito l’ingresso allo stadio anche in presenza di altre prescrizioni restrittive.

Gli Ultrà minacciano battaglia, a partire da subito. Molti i contendere. In primis il fatto che le società non potranno vendere biglietti a chi abbia ricevuto una condanna, anche non in via definitiva, per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive. La parola d’ordine è “unione”. Sotto questa parola sono caduti anche simboli ed ideologie, messe da parte per intraprendere insieme un’unica battaglia verso le restrizioni imposte dal Ministro dell’Interno. I gruppi ultrà si apprestano ad organizzare uno sciopero delle curve collettivo. E già per il 5 di settembre, a Roma,  è stata indetta una riunione, atta a unificare in una sola bandiera tutte le tifoserie, al fine di proseguire uniti in una unica direzione.

Insomma, come se non bastassero i malanni che attanagliano il calcio nostrano, ecco che i campionati che si apprestano a partire dovranno giocoforza fare i conti con questa situazione, che di piacevole ha ben poco. Da un lato “il bastone” imposto dal Ministro Maroni, dall’altra gli appassionati di questo sport, che sempre più si stanno allontanando e disinnamorando di un sistema ormai logoro. E le presenze allo stadio scemano di anno in anno, il tutto a vantaggio delle pay tv.

 (Stefano Cordeschi)

Fonte: www.calciopress.net