Tessera del Tifoso: Comunicato Ufficiale Ultras Tito Sampdoria

Le righe che seguono saranno comunque poche per descrivere la rabbia e lo sdegno che proviamo. In queste ore due atti vergogosi si sono consumati tra l’indifferenza. Ieri, alcuni sampdoriani presenti alla giornata inaugurale del Trofeo Ravano con l’intento di proseguire la campagna di opposizione e controinformazione sulla Tessera del tifoso (che dura da oltre due anni) sono stati fermati e portati in questura da 7 volanti della polizia, di fronte a bambini e famiglie, trattati come criminali, feccia. I modi ve li lasciamo immaginare. Vi diciamo solo che l’unico addebito che risulterà al termine del loro soggiorno di quasi un’ora in questura sarà quello di avere appeso alcuni striscioni ("NO ALLA CARTA DEL TIFOSO", "TESSERA DEL TIFOSO REATO DI STATO" sono i violenti slogan).

Oggi il capo ufficio di gabinetto della questura che nel corso di un’intervista televisiva sul derby intima ai tifosi sampdoriani di non proseguire domenica la propria protesta contro la Tessera (che mai, sottolineiamo, è andata in questi anni al di là del civile dissenso pubblico) perchè il derby non può diventare teatro di rivendicazioni contro i vertici del calcio. Dove stiamo arrivando? Dobbiamo supinamente, meschinamente piegarci a qualunque imposizione ci vogliono propinare? Non siamo liberi di esprimere un parere che va contro gli interessi dei potenti del calcio, del ministero e delle questure. E’ davvero così? Noi diciamo basta!

Rivendichiamo il diritto di tutti ed ognuno a manifestare le proprie idee, il proprio consenso o dissenso verso argomenti che lo toccano in prima persona, che é un diritto proprio di ogni cittadino, non si tratta solo di tifosi di calcio. Di certo il loro livore, la loro arroganza ci stanno dando quella linfa di cui in questo momento abbiamo bisogno.

Oggi più che mai: no alla tessera del tifoso.

Invitiamo tutti i tifosi Sampdoriani e tutte le persone che si reputano libere e vogliono continuare a decidere e non a far decidere gli altri al loro posto, ad unirsi a noi e non sottoscrivere la tessera. Non diamola vinta a chi ha già deciso tutto al posto nostro.