Allarme Rigoni. La rifinitura a Siena del Novara dice che il fantasista padovano di Montegrotto Terme deve ancora fare i conti con l’infiammazione al ginocchio con la quale convive da tempo. Tuttavia, Marco Rigoni, l’uomo a tutto campo del Novara, il regista occulto della squadra che parte da vertice sinistro del rombo di centrocampo per inserirsi quasi sempre in maniera incisiva, dovrebbe farcela, per almeno un tempo. La situazione verrà valutata meglio stamane e se dovesse gettare la spugna, è pronto il centrocampo dei muscolari (con Shala a sostituirlo a sinistra, vicino a Porcari e Marianini, a coprire le spalle del fantasista Scavone che con la Reggina ha segnato il suo 1° gol in B). Ma la sensazione è che Rigoni, ancora una volta, stringerà i denti e ci sarà fino a quando il ginocchio glielo consentirà. Non va dimenticato che già lunedì sera contro la Reggina, Tesser l’aveva sostituito in avvio di ripresa, dopo il 2-0 e col risultato quasi al sicuro, proprio per cercare di risparmiarlo il più possibile in attesa di Siena. Già, Siena. Fra ricordi e scaramanzie. Perché a ben vedere, questo Novara che incanta da più di un anno, proprio qui a Siena scoprì la sua forza. Era solo coppa Italia, il 25 novembre 2009, e i toscani guidati da Malesani erano già parecchio inguaiati in campionato per pensare troppo alla coppa. Però è in quel 2-0 per gli azzurri (doppietta di Gonzalez, toh…) contro una squadra allora in A che a ben guardare nasce il fenomeno Novara. E chissà che in omaggio al primo di tanti trionfi, il Novara abbia scelto lo stesso albergo di un anno fa. «Manno, tutte le squadre vengono qui», dice Tesser, che comunque a fine intervista non mancherà di fare i debiti scongiuri per un’altra ricorrenza.
Tesser, oggi, dubbio a parte Rigoni, ve la giocate in casa della 2" in classifica con una sola novità: Rubino in luogo dell’infortunato BertanL II capitano l’ha visto bene in questi giorni?
«Raffaele sta già facendo una bella stagione, si è approcciato al campionato nella maniera giusta, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha sempre risposto bene».
Rubino poi, ha un conto aperto col Siena: contribuì a portalo in A, e poi fu scaricato.-
«Ma questi sono discorsi secondari che si fanno prima e dopo la partita, a me interessa il durante. E so che il nostro capitano sarà concentrato e penserà solo a dare il massimo, innanzitutto per il Novara».
I suoi difensori, Centurioni e Ludi, contro una delle grandi coppie d’attacco della B, Calaiò- Mastronunzio. Saranno gli attaccanti più forti fra i finora affrontati?
«Di sicuro il Siena ha un organico molto importante, anche per vastità di scelte. Loro due, in avanti, sono molto forti ma dirlo ha un valore relativo. E’ tutto il Siena che, assieme aU’Atalanta, è stato impostato per la promozione. E dunque per forza avrà una rosa decisamente superiore alle altre».
Visto il primato, altri esponenti del Novara hanno abbandonato l’obiettivo salvezza tranquilla. Adesso si dice però, che la squadra debba sempre giocare come se dovesse salvarsi…
«Qualcosa del genere lo pensavo e lo dicevo già dopo la 4a- 5a-7° giornata. H punto è questo: se oggi vinciamo, non siamo dei fenomeni. Né siamo brocchi se perdiamo, né va tutto bene se pareggiamo. Sappiamo quanto sarà difficile contro una grande squadra come il Siena. Più che parlare di esami di maturità, a me importa che la squadra abbia sempre fame».
Cosa cambia con Rubino e soprattutto senza Bertani?
«Bertani e Gonzalez insieme ci davano qualcosa di superiore sulla velocità e nelle ripartenze. Ma con Raffaele cambia poco, l’importante è che la mentalità sia la stessa. Il modulo resta il solito, avremo qualche opzione in più sul gioco aereo. Dovremo essere più bravi a ripartire, più con la palla addosso che nello spazio».
Se tornate con un risultatopositivo, si fa bella—
«Una partita alla volta. Aspettiamo di avere in tasca la salvezza al 100%, che è il nostro obiettivo. Poi guardiamo quante giornate mancheranno e vedremo che fare».
Un anno fa, nell’ultima domenica di novembre, proprio come oggi eravate primi in casa della seconda (la Cremonese). E vinceste 2-0-
«La saluto, mi lasci andare a fare tutti gli scongiuri del caso».
Fonte: Tuttosport